3 agosto 2015

Recensione: "A fior di pelle" di Sophie Jackson

Buon pomeriggio, lettori. Questa recensione sarebbe dovuta esser pubblicata sabato pomeriggio e poi, per problemi di internet, ieri sera. Ma purtroppo mi sono ritrovata a non averla più sul blog e ho sperato ardentemente che l'avessi salvata su NVU e così ho fatto. Riscriverla per la terza volta sarebbe stato davvero troppo. Ad ogni modo, "A fior di pelle" di Sophie Jackson è stata una rivelazione. A Pound of Flesh è una trilogia nata su una piattaforma online, scaricata 4 milioni di volte, con 20 mila recensioni, è stata scovata e comprata per una cifra da capogiro da un editore americano. Editore che ringrazio tantissimo perché se non fosse per lui, la serie non sarebbe mai arrivata in Italia e non avrei mai potuto leggere questa chicca.



TITOLO: A fior di pelle
AUTRICE: Sophie Jackson
EDITORE: Fabbri Editori
PREZZO CARTACEO: € 15,90
PREZZO EBOOK: € 6,99
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Giugno 2015
  

Dopo aver assistito all'omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l'ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica.
Tra i detenuti c'è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai.
Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro a quell'aria rude e quei modi bruschi c'è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l'attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo. Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l'idea che nella sua vita ci sia un "cattivo ragazzo" come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più?
  
Recensione:
A fior di pelle l'avevo trovato per il web qualche mese prima della sua effettiva pubblicazione ma di cui poi ho perso le tracce; quindi non ho potuto né partecipare alla scelta della copertina né tanto meno sapevo quando sarebbe stato tradotto. La trama non aveva solleticato tanto la mia curiosità da farmelo appuntare nella lista dei desideri o da cercare qualche informazione a riguardo in giro, questo finché una mia amica non me ne ha parlato un mesetto fa. Pur avendole chiesto molte informazioni al riguardo, non è mai scesa nei particolari perché, secondo lei, era un libro che andava letto per essere capito appieno. Adesso, dopo averlo fatto, non posso che darle ragione. E' un libro stupefacente, con un bel messaggio in sottofondo.
La storia racconta di Katherine Lane, un'insegnante ventiquattrenne di un penitenziario di New York, e di Wesley Carter, un carcerato ventiseienne. Entrambi i ragazzi hanno un passato complicato con cui fare i conti, che li ha portati nella direzione che la loro vita ha preso. Kat da piccola ha assistito all'assassinio del padre da parte di un gruppo di malviventi e se non fosse stato per un ragazzino che l'ha salvata, sarebbe morta anch'ella. Questo fatto, connesso alla promessa fatta al padre, l'hanno segnata profondamente. Carter ha un passato che gli ha dato molte grane, uomo bellissimo quanto pericoloso che affascina la ragazza fin dal loro primo incontro; pur avendo un gran caratteraccio. Ed è a causa di questo suo comportamento e della promessa fatta al padre che Kat si sente in dovere di aiutarlo. La storia dei due scorre lentamente e sarà questo a dare il tocco realistico. Pian piano, capitolo dopo capitolo, inizieranno a conoscersi e a svelarsi finché Carter non scoprirà chi è esattamente Kat. Questa rivelazione cambierà tutte le carte in tavola. Tra lezioni di letteratura e incontri fuori dalle righe della legge, la loro storia inizia a prendere piede. Essa verrà ostacolata su tutti i fronti: il lavoro di Katherine che, come insegnante e tutrice di Carter, non può permettersi di avere una relazione sentimentale con quest'ultimo e Eva Lane. Eva, madre di Kat, non approva le sue scelte; né in campo lavorativo né sentimentale. Spalleggiata da Beth, la migliore amica di Kat, tenterà in ogni modo di avere ragione sulla figlia. Con tutti i problemi, non solo burocratici ma anche famigliari, i due riusciranno a stare insieme? L'amore riuscirà ad avere la meglio su tutto il resto? Non vi resta che leggere un romanzo che merita tantissimo per scoprirlo.
Vi dirò agli inizi pensavo che fosse la classica storia d'amore come se ne vedono tante negli ultimi anni, mi sono sbagliata di grosso. E' tutto fuorché quello. A fior di pelle non è un romanzo semplice da spiegare a parole o in una recensione che vorrebbe poter esplicare il succo senza dire nulla. E' una storia di vita che va letta, vissuta, apprezzata e digerita. Ed il messaggio in sottofondo lascia una bruciante scottatura in ognuno dei lettori. Noi non siamo il nostro passato, non siamo le nostre scelte o i nostri errori. Errare è umano, tutti possono sbagliare qualcosa nella loro vita, bisogna solo imparare ad affrontare a testa alta ciò che è successo e andare avanti. Migliorare.
Lo stile dell'autrice ha senz'altro aiutato a leggere la storia. E' fluido, scorrevole e sa come tenere i lettori incollati alle pagine. Ci sono tanti di quei momenti di suspance in questo libro che non ce l'ho fatta a chiuderlo finché non sono arrivata all'ultima riga. E i personaggi sono splendidi, così umani. Kat è una ragazza tosta, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, ma è anche molto fragile e vorrebbe che la madre la capisse un po' di più. Carter, dal canto suo, è un ragazzo molto leale nei confronti dei suoi amici che matura nel corso della storia. Non ha idea di che cosa la vita abbia in serbo per lui e non sa nemmeno dove vuole arrivare. Scoprirà molti suoi aspetti durante il libro, crescerà e maturerà al fianco di Kat e in solitario; affrontando le sue scelte a testa alta e cercando di rimediare agli errori che commette. Fra i due è il personaggio che mi è piaciuto di più proprio perché c'è una crescita personale. Carter ti entra dentro, fino al cuore, scaldandolo con le sue parole e i suoi pensieri, facendolo amare oltre misura.
C'è solo una cosa che ritengo sbagliata in questo romanzo: il comportamento di un personaggio. Dopo ciò che Carter fa, dopo tutto quello che gli porta via e per come lo fa sentire, mi sarei aspettata di tutto. Una vendetta, un modo per farlo tornare dritto in prigione, di tutto... invece, non fa nulla. A questo punto doveva esserci tanta azione e non c'è stata. Questo mi ha disturbato perché non era ciò che mi aspettavo ed è per questo che il punteggio si è abbassato. Ma, comunque, a parte ciò è un bel libro. Vorrei dirvi tanto di più ma non posso perché rischierei di dirvi troppo.
Per concludere, leggetelo. Leggetelo e amatelo. Ve lo stra consiglio.

 
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Che ne pensate della mia recensione? L'avete letto e vi è piaciuto oppure pensate diversamente da me? Ditemi qual è il vostro pensiero a riguardo nei commenti!

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