21 ottobre 2015

Recensione: "Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard

Recensione
Siccome domani esce il secondo capitolo della saga Splintered di A.G. Howard, oggi ho deciso di pubblicare la recensione del primo libro. Il mio splendido migliore amico è un romanzo molto bello, originale, adorabile, con un titolo molto discutibile e che non c'entra niente col libro. Titolo e trama dovrebbero dare un'idea, un'anteprima, di cosa parla il libro perciò cambiarla così drasticamente dall'originale non è proprio ideale. Per fortuna hanno mantenuto almeno la copertina originale che è bellissima.


TITOLO:
 
Il mio splendido migliore amico (Splintered, #1)
AUTRICE: A.G. Howard
EDITORE: Newton Compton
PREZZO EBOOK: € 1,99
PREZZO CARTACEO: € 9,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 Febbraio 2015

Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?


Recensione:
Le rivisitazione della fiaba Alice in Wonderland di Lewis Carroll che circolano sono tantissime, talmente tante che è impossibile contarle! Ma come dare torto alle scrittrici e agli scrittori che prendono spunto da Carroll? Ha creato un mondo nuovo, un sottomondo magico, con regole differenti da quelle umane, popolato da creature diverse. Pur avendone timore fin da quando sono piccola - e sì, mi faceva davvero paura! - ne sono sempre stata affascinata.
Mi fa davvero piacere, perciò, quando vedo che qualcuno si è imbarcato nell'impresa di rendere quanto più originale e sua questa storia.
Una cosa che mi è piaciuta davvero tanto è stata l'assenza del triangolo amoroso. Un triangolo molto chiacchierato sul web e accennato dalla trama che, in verità, non esiste. La componente amorosa c'è, tuttavia Alyssa sa perfettamente a chi donare il proprio cuore.
Alyssa Gardner non ha mai avuto una vita semplice e di certo non è una ragazza come tutte le altre, infatti la sua bisnonna altri non è che Alice Liddell. Così come la madre, che tanto odia e non comprende, ha delle visioni uditive. I fiori e gli insetti le parlano e la invitano nel mondo sottosopra. Alyssa è molto preoccupata di questa situazione poiché la madre per tale motivo è finita in un ospedale psichiatrico. Ma decide di sua spontanea volontà di ascoltare le loro parole e ripercorrere le orme di sua nonna, avventurandosi nel mondo del Paese delle Meraviglie, per sistemare i casini che ha combinato. Alice ha lasciato una serie di problemi dietro di sé, quando è tornata a casa, e questo ha portato una maledizione sulla sua famiglia che ha lo scopo di far tornare una sua discendente per rimediare.

- No. Vedi c'è un dettaglio che ti sfugge. - Mi sfiora una tempia con le nocche.
Il suo tocco è caldo e delicato. - Sei stata tu a trovare me . Cercandomi per prima, mi hai liberato dal vincolo del giuramento. Che ragazza sveglia! E ora sei qui per sistemare le cose, vero nocciolina?
Vuoi mettere a posti i disastri combinati da Alice e aggiustare il Paese delle Meraviglie per spezzare la maledizione che affigge la tua famiglia. Gli insetti e i fiori parlanti...tutti i legami con questo regno.
Non dovrai più sopportare questi malefici.

A guidarla in quest'impresa ci sarà l'affascinante Morpheus, una creatura sovrannaturale che la ragazza pensava esistesse solo nella sua mente, ed al suo fianco ci sarà Jeb, il suo splendido migliore amico, di cui è segretamente innamorata. Intraprenderanno un viaggio in un Paese delle Meraviglie diverso da quelle descritto dalla penna di Carroll, più tenebroso, popolato da mostri scheletrici e creature malvagie.
Il romanzo è pieno zeppo di intrighi e colpi di scena inaspettati, che terranno il lettore incollato alle pagine fino all'ultima pagina. Ricordatevi nulla è come sembra!
Splintered
è un libro meraviglioso. Sin dai primi capitoli si viene risucchiati dalla penna della Howard, dalle sue parole, dal suo stile, dalle ambientazione e dai personaggi che ha creato. Verrà citato tutto ciò che Carrol ha descritto, tutto ciò che Alice ha visto, e verrà riadattato in una nuova versione. L'autrice ha curato minuziosamente ogni singolo dettaglio che trasporta il lettore in un mondo terrificante ed affascinante al tempo stesso. I personaggi sono stupefacenti, con mille sfaccettature, sorprendono ad ogni pagina. Alyssa è una ragazza forte, piena di coraggio, che non si lascia impaurire da niente di quelle che vedrà e affronterà tutto ciò che le viene richiesto con tutti i rischi che comporterà. Morpheus e Jeb sono entrambi speciali a modo loro per la protagonista ed entrambi ci tengono veramente tanto. Morpheus mi ha incantata fin dalla sua apparizione e ho fatto tanto il tifo per lui! E' intrigante, subdolo, affascinante, misterioso e conosce perfettamente Alyssa. Ma Jeb, allo stesso tempo, è intelligente, tenace, bello e  premuroso.
Anche i personaggi umani hanno una loro certa rilevanza: Alison, la madre di Alyssa, descritta come una persona folle, e il padre innamorato delle sue due donne.
In questo libro c'è un perché a tutto. Dalla pazzia della madre al motivo che spinge ogni singola donna della famiglia ad avventurarsi in un altro mondo. Il lettore si ritrova scombussolato poiché la verità è sempre dietro l'angolo ma non si riesce mai ad afferrarla. Tutto questo fino alle ultime pagine dove ciò che è sempre stato oscurato viene fuori e comprendi quanto la Howard sia riuscita a far sua questa storia.
Sono molto soddisfatta di questa storia che mi è piaciuta veramente tanto. Ora non mi resta che aspettare che il seguito, Tra le braccia di Morfeo, che per fortuna esce domani.

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