28 ottobre 2015

Recensione: "Una scommessa per sempre" di Emma Hart

Recensione
Ho iniziato a scrivere questa recensione Domenica poiché ero riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per farlo, ma la mia mente era una tabula rasa. Pur avendo molte cose da dire, non riuscivo ad assemblarle in un qualcosa di coerente quindi ho lasciato perdere. Oggi mi sono decisa a pubblicare ciò che penso di questo libro poiché altrimenti sarebbe andato a finire nel dimenticatoio assieme a tutte le altre recensioni in arretrato - e, ahimè, non sono poche.
Oggi vi pubblico la recensione del secondo capitolo della serie The Love Game di Emma Hart, Una scommessa per sempre. Nel primo romanzo, Scommettiamo che ti faccio innamorare? (qui trovate la recensione)abbiamo incontrato Maddie e Braeden e abbiamo visto la nascita della loro relazione nata dal frutto di una scommessa, ora è il turno dei loro amici.


TITOLO:
Una scommessa per sempre (Love Game Series, #2)
AUTRICE: Emma Hart 
EDITORE: Newton Compton
PREZZO EBOOK: € 4,99
PREZZO CARTACEO: € 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 Ottobre 2015

Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c’è qualcosa di potente che li attrae l’uno verso l’altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite. Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un’infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l’unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi. Perché chi scommette sull’amore non perde mai.

Recensione:
Megan e Aston sono entrambi i migliori amici di Braeden ma sono l'una l'opposto dell'altro. Megan è la classica brava ragazza, studentessa modello e l'amica che chiunque vorrebbe avere. Ama trascorrere le sue serate fra i libri anziché andare a divertirsi ai party, tanto che ciò l'ha spinta alla ricerca di un certo tipo di ragazzo. Non ricerca la perfezione, ma romantica come è cerca un Mr. Darcy tutto per sé. Aston, invece, è tutto party e belle ragazze diverse ogni sera. Ama far baldoria con la sua confraternita e ancora di più ama non mostrare ciò che davvero si cela dentro di lui. Tutta la vita di Aston è una maschera, un'identità fasulla ben congenita e collaudata tanto che nemmeno i suoi amici più stretti riescono a vedere ciò che si nasconde dietro. In verità, è un ragazzo che soffre tantissimo a causa di un passato burrascoso. E' tormentato da esso, ma ancora di più dal ricordo di sua madre e da ciò che la donna era prima di divenire tale.
Tra i due ragazzi c'è un'attrazione irresistibile ben coperta da un sentimento di odio e di antipatia, da un botta e risposta di battutine acide e impertinenti. Loro vorrebbero lasciarsi andare a questa connessione, ma non possono proprio farlo. Megan è offlimits e Aston non è affatto il ragazzo giusto. Per di più sono entrambi legati a Braeden e lui spaccherebbe la testa al suo migliore amico se solo osasse avvicinarsi troppo alla ragazza.
Il comportamento di Braeden in questo secondo libro non mi è piaciuto neanche un po'. E' stato completamente stravolto dalla storia precedente e si comporta troppo come un fidanzato geloso con Megan. Supporto l'amicizia fra uomo e donna ma non a questi livelli. Megan, dal punto di vista del ragazzo, dovrebbe essere una suora di clausura. Non può pensare e nemmeno parlare di sesso, nessun ragazzo le si può avvicinare o respirare la sua stessa aria, altrimenti sono guai.
In più di un'occasione l'avrei volentieri preso a calci nel didietro e se fossi stata in Maddie, la sua ragazza, l'avrei cazziato e poi lasciato. Ci sono stati dei momenti e delle frasi che mi hanno fatto rizzare i capelli dalla rabbia. Un amico non si dovrebbe mai comportare in quel modo, anche se ci tiene, anche se si conoscono fin da piccoli, anche se ne hanno passate tante insieme. Tra l'altro anche questo continuo rivangare il loro rapporto da parte di Megan non mi è affatto piaciuto. Cioè, seriamente? Io non so che cosa avesse in mente la Hart con loro due, ma per un secondo ho avuto il sospetto che volesse farli finire assieme in un futuro lontano. Come se Maddie e Aston fossero solo merce di passaggio.
Ad ogni modo, i due protagonisti decidono di far andare a benedire i buoni propositi e di guardare in faccia la realtà. Si vogliono, si desiderano e alla prima buona occasione si baciano. Da quel momento inizia una relazione clandestina - Megan non vuole far sapere nulla a Braeden altrimenti lui si comporterebbe come un cavernicolo del Medioevo - fatta di sguardi, baci e attimi rubati, occhiate storte e parole sussurrate.
Più il tempo passa e più i due si conoscono, si uniscono ed i sentimenti crescono. La loro relazione diventa reale ed autentica, qualcosa di unico e tangibile. Megan entra completamente nel mondo del ragazzo e lo stravolge per il meglio, lo salva da se stesso e da un passato che vorrebbe solo cancellare. Aston è il ragazzo giusto per Meg. Non è perfetto, è tormentato, ma è un quello giusto per una come lei.
Posso dire con certezza che, se non per certi aspetti, mi è piaciuta più Maddie di Megan, ma possono dire con assoluta certezza che Aston vince su tutta la linea! Il resto del gruppetto l'ho trovato sempre lo stesso e mi sono tutti piaciuti quanti, anche se qualche volta mi è preso il desiderio di strozzare Megan perché seguiva i consigli di Lila. Ecco, non ho compreso questo attacco alla ragazza. Non sapeva niente, zero totale, ha fatto solo ciò che un'amica farebbe solitamente. Era Megan quella che doveva zittire il tutto e comportarsi in maniera diversa.
Lo stile della Hart è molto simile a quello visto nel primo libro. Se non che c'è un'introspezione maggiore che segna un maturamento stilistico. La lettura è scorrevole tanto che l'ho letto in pochissimo tempo, semplice, a tratti ironico e con un linguaggio molto adatto al target indirizzato. La storia non è delle più originali dato che tutti sanno come andrà a finire ancora prima di iniziare a leggere, e di certo non è ai livelli di altre autrici che trattano il genere drammatico, ma è una storia molto romantica e non da buttar via. Ci sono delle cose, però, che mi hanno fatto storcere il naso. Alcuni aspetti sono poco curati (il passato di Aston) ed altri lo sono in modo troppo marcato (vedi rapporto Megan/Braeden). In più, il passaggio da semplice attrazione a relazione vera e propria è stato descritto in maniera frettolosa, tanto che Aston rivela assurdamente presto il suo dolore a Megan. Per uno che ha tenuto su una maschera per tutta la sua vita, lasciarsi andare così velocemente è parecchio incoerente.
Sono certa che se la narrazione fosse stata più lenta, se il tutto si fosse svolto in modo naturale, mi avrebbe presa molto di più. Avrebbe toccato certe corde che altri romanzi hanno toccato più e più volte.
Lo consiglio, davvero, perché comunque non è un brutto romanzo, ma non aspettatevi troppo.

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Come sempre ditemi che cosa ne pensate di questo romanzo. Se avete un parere diverso non esitate a scriverlo nei commenti! 
A presto!

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