10 novembre 2015

Recensione: "Firebird. La caccia" di Claudia Gray

Recensione
Ieri vi avevo avvisati che avrei pubblicato una nuova recensione et voilà. Firebird è il primo romanzo della serie firmata Claudia Gray ed edita Harlequiem Mondadori. Fin dalla prima volta che vidi la copertina me ne sono innamorata. E' veramente pazzesca! Mi ricordo che sono stata per dei minuti a guardarla incantata prima di passare alla lettura della trama. Le due città a specchio ed i colori ad acquerello che racchiudevano il centro della cover (versione originale), mi sono quasi innamorata. La trama mi ha subito intrigata tantissimo. Della Gray avevo già letto la saga Evernight e ne ero rimasta profondamente delusa quindi ho cercato di non tenere troppo alte le mie aspettative, ma fortunatamente non mi ha affatto deluso. Certo non mi è piaciuta una grossa fetta della storia ma tutto il resto è stato fantastico.



TITOLO: Firebird. La caccia (Firebird, #1)
AUTRICE: Claudia Gray
EDITORE: Mondadori
PREZZO CARTACEO: € 16,00
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 Settembre 2015
VOTO:    

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.


Recensione:
Ciò che mi è piaciuto fin da subito e che mi ha elettrizzata è stata l'ampia e dettagliata caratterizzazione dell'universo creato dalla Grey. Mi sono immersa completamente in questo romanzo, concludendolo in poche ore poiché non riuscivo proprio a staccarmi dalle pagine. E' avvolgente, scorrevole, originale, fantastico e pieno di colpi di scena.
Il mondo di Marguerite non è come lo conosciamo noi; non del tutto, almeno. Due scienziati, i coniugi Caine, sono riusciti dove altri prima di loro hanno fallito: hanno creato uno strumento che permette i viaggi inter dimensionali. Il Firebird, appunto, permette a chi lo indossa di saltare da una dimensione all'altra e di entrare nella corpo della propria versione di quel mondo. Questo permette di notare con quanta maestria la Grey sia riuscita a tessere i fili dei vari mondi paralleli, i quali sono speculari e differenti sotto molti punti di vista.

Ogni forma d'arte è un altro modo di vedere il mondo.
Un'altra prospettiva, una finestra diversa.
E la scienza... è la finestra più spettacolare di tutte: da lì si vede l'intero universo.


A differenza del resto della sua famiglia, Marguerite Caine è un'artista. Non è una scienziata come i suoi genitori o una studiosa come sua sorella, ma ha vissuto tutta la sua vita immersa in quel mondo e circondata dai vari collaboratori che nel corso degli anni si sono susseguiti. Pur non sapendo nulla sulla scienza e sul lavoro svolto da entrambi i suoi genitori - se non qualche scorcio di conversazione o discussione a cui ha assistito - quando suo padre scompare e tutti gli indizi sembrano portare a Paul, decide di partire assieme a Theo per trovare il ragazzo in una delle dimensioni in cui è fuggito e vendicarsi. 
Così inizia il suo viaggio da un mondo parallelo all'altro, da una Londra ultra tecnologica fino in fondo all'oceano, passando dalla Russia zarista, per scoprire la verità che si cela dietro al tradimento di un amico; attraverso questo percorso la ragazza maturerà ed imparerà che non tutto ciò che sembra è reale. Dai ricordi di Marguerite impareremo a conoscere Paul e Theo, gli ultimi due assistenti. Il primo taciturno, riservato, geniale, dall'apparente durezza e malinconia, si scoprirà essere un ragazzo pieno di fascino, dal cuore d'oro; il secondo è estroverso, divertente, talentoso e un piccolo marpione. Entrambi sono i più vicini di età alla ragazza e perciò è risultato più semplice legarsi a loro, anche se in modo differente. Marguerite prova una certa dose di attrazione nei confronti di Theo che sembra ricambiare, ma allora perché è rimasta tanto scioccata e delusa e tradita da ciò che Paul ha fatto? Forse perché prova qualcosa forte per lui, molto più forte di una semplice attrazione?
Questa parentesi la potremo gustare in Russia. Fra la Granduchessa della dinastia Romanov e il luogotenente Madok che si conoscono fin da sempre, provano sentimenti l'uno per l'altro, e sono intralciati dalla società del tempo. Ed è qui che entra in gioco la parte romance del romanzo che mi è piaciuta veramente tanto, ma mi ha anche fatto storcere il naso più di una volta. E questo potrebbe far capire molte cose.
Non mi dilungo oltre ma vi dirò semplicemente a grandi linee ciò che mi è rimasto dopo la lettura. Il libro mi è piaciuto molto. Come ho già detto l'ho trovato originale, pieno di colpi di scena e intrighi, con un lessico comprensibile a chiunque - anche se non capisce un tubo di scienze. Marguerite è una ragazza tosta, audace e molto coraggiosa. Partire nel bel mezzo del lutto famigliare per andare a cercarsi risposte da sola e potersi vendicare è qualcosa di istintivo per chiunque abbia appena subito una perdita. E questa cosa mi è piaciuta parecchio. Certo, forse è stata un po' troppo avventata dopotutto non è una cosa semplice avventurarsi fra i vari mondi senza sconvolgerli completamente, ma non mi è dispiaciuto affatto questo suo lato intraprendente. Come non mi è dispiaciuto il suo modo di vedere le cose ed i pensieri che ha per tutto l'arco della storia, così come ciò che farà una volta che la verità verrà a galla.
Ciò che purtroppo non mi è affatto piaciuto del libro è la parte romance. Probabilmente ora vi chiederete "ma come? Prima hai detto che ti era piaciuta veramente tanto" ed è così, davvero, ma allo stesso tempo no. Come ho imparato presto, la Gray non riesce a gestire la parte romantica di una sua storia. E' proprio una cosa più forte di lei piazzare triangoli senza senso per dare un tocco in più. E, fidatevi, in questa storia non ha proprio un dannatissimo senso, oltre che essere strano e per certi versi inquietante. Leggere la trama del secondo libro mi ha messo addosso un'angoscia senza pari. Io spero seriamente che Marguerite rinsavisca perché proprio non capisco cosa le sia passato dall'anticamera del cervello quando ha pensato quella cosa.
Ma a parte ciò il libro è strutturato meravigliosamente e per questo motivo lo stra-consiglio a chiunque.
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Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate di questa recensione!
A presto.

2 commenti:

  1. Il triangolo è inquietante... Non avrei saputo dirlo meglio!

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    1. Mi spiace solo non poter spiegare perché l'ho trovato così inquietante, ma non voglio in alcun modo rovinare la sorpresa a chi ancora non ha avuto modo di leggerlo. Che carina che sono, vero?

      (mi prenderanno a padellate in testa per non averli avvertiti, ahah)

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