13 novembre 2015

Recensione: "La strada che mi porta a te" di Moriah McStay

Recensione
Il libro di cui vi parlo oggi l'ho letto un mese fa e sono settimane che mi dico che devo recensirlo, ma poi me ne sono scordata. Me l'ha consigliato un'amica che lo stava leggendo, me ne parlò un poco - mi aveva già convinto alla prima frase - quindi non ho mai letto la trama originale finché non sono andata a cercarla per fare la recensione. Ma se l'avessi fatto senza alcun consiglio, l'avrei comunque preso e letto. Perché la trama mi stuzzica parecchio e la copertina è molto significativa per l'intera storia.


TITOLO: La strada che mi porta a te
AUTRICE: Moriah McStay
EDITORE: De Agostini
PREZZO EBOOK: € 6,99
PREZZO CARTACEO: € 14,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 6 Ottobre 2015
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VOTO:
    

Una ragazza. Due storie.
Timida, riservata e con pochi amici. Fiona Doyle ha metà volto sfigurato a causa di un incidente. Riempie montagne di taccuini con i testi delle canzoni che inventa e in cui riversa tutti i suoi sogni, le sue frustrazioni e il suo amore impossibile per Trent, il golden boy della scuola. Vorrebbe trovare il coraggio di esibirsi in pubblico, ma farlo significherebbe mettersi alla mercé degli altri e lasciarsi giudicare solo per le maledette cicatrici che porta sul viso. Qualcosa, però, sta per cambiare… e presto Fiona scoprirà che lei è molto di più di quello che gli altri vedono.
E se l'incidente non fosse mai accaduto?
Brillante, sicura di sé e con un unico obiettivo: diventare una stella dello sport. Fi Doyle non ha tempo per le storie d’amore, specialmente se a provarci è il suo migliore amico, Trent. Ma quando la fortuna le volta le spalle, costringendola a interrompere la carriera sportiva, Fi si ritrova per la prima volta a fare i conti con se stessa. E con una domanda che potrebbe cambiare il corso della sua vita per sempre: Fi può essere di più di ciò che tutti vedono?

Recensione:
Inizierò questo mio pensiero dicendovi due piccole cose. Ho letto in giro per il web molte volte che era meglio che l'autrice scrivesse direttamente due romanzi perché tanto ha scritto due storie diverse e io dico no. Non avrebbe avuto nessun senso scrivere due romanzi diversi perché l'avere due strade diverse è il fulcro della storia. La McStay ha utilizzato un espediente che ben pochi autori usano e non capisco il perché! Ossia è la tecnica del What if, che è il partire da un dato momento e modificarlo alternando il corso degli eventi. In Reflections, Kasie West ha usato lo stesso espediente per scrivere la sua storia e questa è l'altra cosa di cui voglio parlarvi. Hanno paragonato i due romanzi che, a parte questo dettaglio, non c'entrano nulla l'uno con l'altro. Il romanzo della West è un paranormal romance, questo è un romance contemporaneo.
Ora la smetto e vi dico finalmente cosa ne penso del libro. La strada che mi porta a te non è un libro d'amore bensì ne contiene una. E' un romanzo di formazione, di crescita, che tratta varie tematiche piuttosto delicate per un adolescente ed esplora temi differenti (il dolore, l'amicizia, il conflitto tra genitori e figli e fratelli). Questo libro mostra com'è possibile rialzarsi dopo un incidente grave, trovare dentro di sé le forze necessarie e la volontà per rimettersi in piedi e rimettere in gioco la propria vita.
Come vi dicevo, trattando la tecnica del E se... la storia principale si dirama in due. La protagonista di questo libro non è una sola persona, ma due. Due ragazze che sono la stessa identica persona ma che hanno avuto una vita differente proprio per un incidente che è avvenuto in un percorso ma non nell'altro.
Fiona Doyle ha avuto un incidente all'età di sei anni che l'ha sfigurata; la parte destra del suo viso è piena di cicatrici. Questo fatto le è sempre pesato moltissimo ma non l'ha mai dato a vedere. Complice la timidezza non è mai riuscita a socializzare molto con gli altri ragazzi della sua età. Ama cantare e suonare la chitarra, vorrebbe diventare una cantautrice ma non vuole che anima viva la senti cantare. Frequenta l'ultimo anno di liceo assieme ai suoi due migliori amici: Trent, di cui è innamorata, il bello della scuola, e Lucy, una ragazza esuberante ma adorabile.  
Fi Doyle ama giocare a lacrosse, è la stella della sua scuola e la migliore dello Stato. Non ha mai subito l'incidente e perciò non è sfigurata. E' una ragazza popolare, allegra, simpatica. Frequenta l'ultimo anno assieme a Trent, il suo migliore amico, che l'ha baciata durante una festa. A causa di una ferita durante una partita si vede crollare tutto il suo futuro.
Non entrerò nei dettagli di questa storia perché, secondo me, è un libro che si deve vivere e leggere. Può piacere e non piacere ma questo non vuol dire che bisogna sbandierarla ai quattro venti.
Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro è il fatto che pur essendo la stessa persona, le due sono completamente opposte. La bellezza di questo romanzo, però, sta in come la McStay abbia gestito il tutto. I personaggi sono quasi gli stessi in entrambe le versioni della vita di Fiona Doyle, quasi come se fosse destino che le conoscessero, ma i loro rapporti con loro sono diversi e anche la sintonia e la simpatia che il lettore ha nei loro confronti. La Lucy di Fiona l'ho adorata, mi è piaciuta proprio tanto, ma ho trovato irritante quella di Fi. Il Trent di Fi, invece, è un buon amico, un ragazzo splendido, ma quello di Fiona è un pallone gonfiato. Ryan, il fratello di Fiona e Fi, mi è piaciuto in entrambe le storie. E ci sono altri due personaggi che mi sono piaciuti veramente, veramente, troppo, ma di loro due non vi dico nulla. Ho le labbra cucite.
Lo stile dell'autrice è un'altra cosa che ho apprezzato. Semplice, scorrevole, diretto, molto giovanile e spiritoso, permette di leggere il libro in un battibaleno; pur saltando da una realtà all'altra, il libro non risulta affatto pesante. C'è solo una piccola pecca che ho riscontrato, ecco, ma che non mi ha fatto abbassare il voto perché fortunatamente la DeA si è data da fare velocemente. Nella versione originale la frase di inizio era cosi: Una ragazza. Due storie. Un unico amore. Un unico amore, dove? E con questo vi ho appena fatto capire che le due non si innamoreranno dello stesso ragazzo u.u Ma fidatevi che è giusto così! Hanno bisogno di due persone diverse.
In conclusione, vi dico di leggere questo libro. E' un romanzo che merita tantissimo! Fiona e Fi insegnano veramente tanto al lettore e permette di rispolverare un po' i drammi adolescenziali che ogni ragazza ha avuto. Il significato e il messaggio che ti lascia dentro è qualcosa di molto importante.
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Perdonatemi l'ora tarda ma ho dovuto riscriverla da capo almeno tre volte perché non mi piaceva e poi una quarta perché NVU mi era partito. Lo odio. Non credo di essere riuscita a riscrivere tutto ciò che avevo detto in precedenza ma non fa nulla perché mi piace anche così.
Son cose che capitano dopotutto, lo so.
Fatemi sapere cosa ne pensate, commentando o condividendo:)
a presto!

1 commento:

  1. Che bella recensione ^^
    All’inizio pensavo che questo libro fosse semplicemente gne, ma poi con le vicende che accadono alle due protagoniste, che gli fanno assaggiare rispettivamente un po’ di gioia o tristezza tipiche della vita dell’altra, è andato migliorando (non senza arrabbiature per la timidezza di Fiona o per l’inerzia di Fi).
    La fine è decisamente stupenda e soddisfacente con un Jackson che è e rimane l’ammmmore mio *-*.
    Bello, bello, bello.
    Che dire? Se vuoi passare a leggere qualcosina del mio pensiero lo trovi qui c:
    Rainy

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