4 febbraio 2016

Recensione: "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno, lettori! L'altro giorno ho pubblicato la recensione di Coldo come il fuoco ed oggi vi do il mio parere sul suo continuo. Freddo come la pietra è il secondo volume della saga della Armentrout ambientato in una Washington D.C dei nostri tempi popolata da Guardiani e Demoni. A differenza del suo predecessore, all'interno di questa storia non c'è molto movimento e azione - se non verso la fine -, è più un punto di stallo. 



TITOLO: Freddo come la pietra (Dark Elements, #2)
AUTRICE: Jennifer L. Armentrout
EDITORE: 
Harlequin Mondadori
PREZZO: 
 € 7,99 (ebook)  € 12,67 (cartaceo)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 aprile 2015

Layla Shaw deve rimettere insieme la sua vita andata in pezzi: impresa non facile per una ragazza di diciassette anni, praticamente certa che le cose non possano andare peggio di così. Il suo migliore amico, Zayne, straordinariamente bello, è da considerare off-limits, a causa del misterioso potere che da sempre affligge Layla: il suo bacio è in grado di rubare l'anima di chi lo riceve. Fuori questione, quindi, l'idea di poterlo baciare. Inoltre, il clan dei Warden, che l'ha sempre protetta, comincia a nascondere segreti pericolosi. E per finire, Layla non vuole pensare a Roth, sexy e trasgressivo principe dei demoni, che riusciva a capirla come nessun altro. Ma talvolta toccare il fondo è solo l'inizio. Perché all'improvviso i poteri di Layla iniziano a crescere e le viene concesso un assaggio di ciò che finora le era sempre stato proibito. Poi, quando meno se lo aspetta, Roth ritorna, con notizie che potrebbero cambiare il suo mondo per sempre. Sta finalmente per ottenere quello che ha sempre desiderato ma il prezzo potrebbe essere più alto di quanto Layla è disposta a pagare.


Recensione:

Dopo aver concluso il primo romanzo ero disperatissima! Non vedevo l'ora di poter mettere le mani su questo continuo per poter risollevare il mio morale che era a terra. Il gesto che Roth ha compiuto nel finale mi aveva lasciata con il cuore a pezzi e i lacrimoni. Dovevo avere delle risposte e quindi ero in un mix di ansia e felicità per l'uscita del libro. Poi... l'emozione ha lasciato il posto alla rabbia e alla voglia di entrare nella storia e prendere a calci tutti i personaggi; nessuno ecluso. 
Freddo come la pietra inizia qualche settimana dopo la fine della battaglia con il demone Paimon e la quotidianità sta pian piano tornando nelle vite di tutti. Mentre Layla soffre per ciò che è accaduto a Roth e assimila tutte le scoperte fatte di recente, deve fare i conti con il suo nuovo famiglio. Bambi, il serpente che un tempo era appartenuto a Roth, ora è legato a lei e la ragazza fatica ad abituarsi ad averlo sempre addosso e a sentirla strisciare sulla sua pelle. 
Stranamente - e lo dico perché mi è apparso strano questo cambiamento così improvviso - Zayne è sempre lì per lei, pronto a sostenerla e a curare le sue ferite. Il guardiano sembra finalmente essersi reso conto che la ragazza non è più una bambina, ma che anzi sta diventando sempre più donna. Con la sua presenza riesce a far tornare il sorriso a Layla e agisce come deterrente contro il dolore. Le cose però non sono tutte rose e fiori, soprattutto  all'interno della villa. Abbott ha iniziato a guardare Layla con uno sguardo strano, quasi sospetto, e Layla di rimando cerca di evitare chiunque per quanto le sia possibile.  Con il ritorno di Roth la situazione non fa altro che peggiorare. Layla è tenuta sotto stretta sorveglianza dai Guardiani, che hanno iniziato a considerarla come una bomba pronta ad esplodere. Abbott inizia ad accusarla di tutti gli incidenti che stanno accadento, a casa e in città, e il fatto che un Guardiano sia sparito non è certo d'aiuto. Layla non riesce a capire perché tutte le persone che le hanno voluto bene per diciassette anni, che l'hanno sempre considerata come una piccola mascotte, ora la trattino come se fosse una minaccia. E pure non riesce a spiegarsi l'assurdo cambiamento di Roth. La freddezza e il distacco che il demone mostra nei suoi confronti la portano dritta fra le braccia di Zayne. Quando improvvisamente i poteri di Layla spariscono il tutto inizia a farsi ancora più strano. A scuola, per esempio, i suoi compagni iniziano ad avere un comportamento insolito, a tratti pericoloso. 

La spiegazione di questo strano fenomeno arriva dalla fonte più inaspettata. Il rituale compiuto da Paimon ha effettivamente funzionato e un Lilin è stato generato
Essendo questo un romanzo di stallo non c'è molto da dire a riguardo. I colpi di scena sono davvero pochi e arrivano quasi tutti verso la fine. La parte soprannaturale è di ben poca importanza perché la cosa più importante qui sono i legami. Legami che si creano, legami che si rafforzano e legami che si distruggono. Fiducia che viene persa, guadagnata e riscattata.

La prima volta che ho letto questo libro a luglio non mi era piaciuto affatto, la seconda volta mi è piaciuto un poco di più, ma comunque il mio livello di gradimento non supera le tre stelline e mezzo. Ed il mezzo è dato dal finale che mi ha letteralmente shoccata

La pecca più gigantesca di questo secondo romanzo è la caratterizzazione dei personaggi. Quasi tutti i personaggi principali sono cambiati in peggio. Abbott è diventato un grandissimo str***! Nel primo libro era rude, certo, ma era anche veramente gentile nei confronti di Layla ed era pure dolce in alcuni momenti. In questo libro lo avrei solo preso a schiaffi. Di Layla non ne parlo nemmeno. Dov'è finita quella protagonista tosta e coraggiosa che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno? Dove?! 
Zayne, poi, ancora peggio! In pratica si è reso conto che Layla è una ragazza con tanto di forme solo perché un altro si è interessato a lei! Ed ora gli sta anche bene che in parte è un demone. Dov'è finito quel ragazzo che continuava a dirle, quasi ordinarle, che lei era una Guardiana? Dove? Anche lui si è perso nelle due settimane tra un libro e l'altro? Che poi, ma siamo seri? Zayne è diventato arrogante e ha iniziato a fregarsene bellamente di ciò che Abbott gli imponeva. Questo lato del suo carattere non me lo ricordo affatto. Nel primo libro Layla non poteva dirgli "A" che lui subito si fiondava dal paparino a dirgli tutto quanto ed ora, in Freddo come la pietra, non va a dirgli che Layla non vede più le anime? Se lo tiene per sé? Non ditemi che ha imparato dai suoi errori vi prego perché l'unica cosa che Zayne voleva arrivare ad ottenere era una. E grazie al cielo manco l'ha avuta. Tié! Ti sta bene! 
Anche Roth si è un po' perso ma fortunatamente si è ripreso quasi subito. In questo secondo libro conosciamo meglio il personaggio di Danika ed è così carina! Davvero, davvero simpatica. Certo la si conosce già nel prequel della storia, ma qui è dal punto di vista di Layla e non della sorella. 

Una delle poche cose da cui non sono rimasta delusa è lo stile della Armentrout che è sempre vincente

Non mi sento né di consigliarvi il romanzo né di sconsigliarvelo. Se volete leggere la saga ve lo dovete comunque beccare e fidatevi che merita. Il primo libro e l'ultimo sono bellissimi, avvincenti, emozionanti e le emozioni sono qualcosa di vero e tangibile. La parte soprannaturale è un punto centrale di tutto. Quindi non fatevi scoraggiare da questo breve momento di tontità della nostra Jenny. Ha voluto provare a creare un triangolo e ha fallito miseramente.
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Ditemi, cosa ne pensate? Vi è piaciuta questa recensione?
A presto! 

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