22 marzo 2016

Segnalazione: "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" di Susanna Casciani

Ciao, lettori! 
Oh mio dio, oh mio dio, oh mio dio! OMG! Qualcuno di voi lo sapeva che Susanna Casciani avrebbe pubblicato un libro? Qualcuno di voi lo sapeva che il titolo sarebbe stato questo? Qualcuno di voi ha idea di chi sia questa donna e quindi del perché io sembro una pazza isterica?! 
Avevo sedici anni, se non ricordo male, la prima volta che lessi una sua frase. Poi un'altra e un'altra ancora, finché non mi sono letta tutte le frasi che nel corso del tempo aveva scritto. Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore sarà anche il titolo del suo romanzo, ma primo fra tutti è il nome della sua pagina Facebook (che vi invito ad andare a cercare se non avete idea di chi sia). E' il titolo, il nome, lo "slogan" grazie a cui moltissimi utenti l'hanno conosciuta, seguita, amata. 
Sono contentissima che abbia scritto e pubblicato un suo romanzo e senz'altro lo leggerò! E non lo farò solo perché l'ha scritto lei, attenzione, ma perché la trama mi intriga e mi incuriosisce veramente molto. Infatti, quando il libro mi è capitato sott'occhio, ho letto prima quella e poi ho iniziato a sclerare come una pazza u.u 




TITOLO: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore
AUTRICE: Susanna Casciani
EDITORE:
Mondadori
PREZZO: 
€ 6,99 (ebook) € 12,75 (cartaceo)
IN USCITA OGGI, 22 MARZO 2016

C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette... 

2 commenti:

  1. Anche io non vedo l'ora di leggerlo! *w* Come te ho conosciuto Susanna tempo fa grazie a Facebook e quando ho letto questa notizia non mi sembrava vera!

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    1. Ero sicura di averti risposto!
      Susanna la seguo da anni oramai e adoro tutto ciò che scrive. Non sapevo che sarebbe uscito un suo romanzo perché non la seguo più assiduamente come prima, ma appena l'ho scoperto ho fatto i salti di gioia *-*

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