1 aprile 2016

Recensione: "Fra me e te" di Marco Erba

Questo non è uno scherzo del primo aprile, lettori! Ho davvero scritto e pubblicato una recensione! Ringrazio tantissimo la Rizzoli per avermi omaggiata di questo libro. Fra me e te di Marco Erba è stata una lettura molto interessante e molto emozionante. Pagina dopo pagina le sensazione che i due personaggi mi hanno fatto scattare sono state diverse, contrastanti, e anche un po' strane. 
Di seguito trovate tutte le informazioni e più sotto il mio parere a riguardo.




TITOLO: Fra me e te
AUTRICE: Marco Erba
EDITORE:
Rizzoli
PREZZO: 
 €  8,99 (ebook) € 16,00 (cartaceo)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Marzo 2016


Edo è arrabbiato. Detesta i suoi professori – Voldemort, la Frigida, il Cetaceo. Non ha veri amici. Odia Cordaro, la sua città. Perché è caotica e sporca, ma soprattutto perché è piena di stranieri. E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi. Finché non incontra Yong.
Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a scuola. Tiene un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore. Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finché non scopre Facebook.
Raccontata a due voci, una storia che impasta amore, amicizia, pregiudizio; che trascina il lettore fino all’ultima pagina con continui colpi di scena; che fa emozionare, ricordare, sognare; che scatta una fotografia nitidissima della vita tra i social network, la scuola, i genitori; che mette a nudo il razzismo dei finti forti e il coraggio dei fragili.
Che fa diventare adolescente anche chi non lo è mai stato.


Recensione:

Questo romanzo è stata una vera e propria sorpresa. Non sapevo che cosa aspettarmi da esso, non avevo alcun tipo di premessa o aspettativa e non avevo nemmeno letto alcun giudizio esterno. 
Il primo impatto con questa storia è stato insolito, duro, strano, e la prima emozione che ho avvertito è stata la rabbia. La prima voce che incontriamo è quella di Edoardo Onofri, un ragazzo che frequenta il biennio all'Istituto Ariosto di Cordaro. Fin dalle prime pagine assistiamo ad un inquadramento di questo adolescente, fortemente razzista e sputa-sentenze. Edo non riesce a sopportare che la sua città sia invasa dagli stranieri, non riesce a pensare di vivere a stretto contatto con le stesse persone che rubano il lavoro a quelli come lui. Italiani. Degni. E odia in particolar modo i cinesi perché pensa abbiano causato il fallimento del padre. 
Edo è però un ragazzo come tantissimi altri. A lui importa davvero molto il giudizio degli altri, quello dei suoi coetanei. Vuole che gli altri sappiano e capiscano quanto lui sia un ragazzo a posto, uno forte, uno che combatte; non un debole, non un vigliacco, non uno che scappa. Ed è così che inizia ad avvicinarsi ad un gruppetto di ragazzi considerati "i più forti". Quelli da cui guardarsi, quelli da temere. 

Ed essendo questo un romanzo a due voce, in contrapposizione a quella del ragazzo c'è la voce di Chiara Castelli. Anche lei frequenta il biennio all'Ariosto, in una classe diversa da quella di Edo. Chiara è una ragazza insicura, timida, riservata, studiosa, l'emblema della brava ragazza. Lei è diversa dagli altri adolescenti, soprattutto dalle sue coetanee. Lei non vuole essere guardata, osservata, analizzata. Lei non si veste in modo inadeguato ad un ambiente scolastico, lei non ricerca l'attenzione dagli altri. Lei frequenta gli scout e va ad aiutare i bisognosi. Finché qualcosa dentro di lei non cambia. Un seme che inizia pian piano a germogliare e diventa una pianta. 
Fra me e te racconta dell'evoluzione di due adolescenti, del cambiamento interiore ed esteriore, della presa di coscienza di sé e di quello che ruota intorno. Una metamorfosi. Il bruco che diviene farfalla
Le narrazione e le descrizioni sono talmente intense ed accurate che mi hanno fatta tornare adolescente. I pensieri, le azioni, gli sbagli che ho compiuto mi sono tornati addosso con la potenza di un tornado. Un intero bagaglio fatto di scelte sbagliate e di scelte giuste, quelle che mi hanno fatto cambiare, quelle che mi hanno portato ad essere ciò che sono ora. Ed è questo che questo romanzo racconta, tenta di spiegare, prova a far comprendere. La crescita da adolescente ad adulto è tutta in salita. E' un percorso ciottolato, tortuoso, con molte curve e soste che si prendono tempo e pazienza ma poi ti permettono di tornare sulla tua strada. Le amicizie sbagliate, i primi amore, i cuori spezzati. Il senso di onnipotenza, quello di ineguatezza. Il potere invincibile dell'essere un adolescente. 
Questo è un romanzo diverso, ricco. Una storia che porta a far riflettere tanto, che ti fa guardare indietro (se sei più che adolescente) e ti fa ripercorrere tutti i tuoi anni; senza però farti perdere dentro ad essi perché c'è una mano, quella di Edo o di Chiara, che ti riporta sulla strada giusta. 

Concludo qui perché questa recensione sta diventando più lunga di quanto doveva essere in principio. Non credo che ci sia bisogno di dirvi quanto mi sia piaciuta la storia e quanto io vi consigli questo romanzo ma lo farò ugualmente. La storia è qualcosa di unico e voi dovreste leggerla! 

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Vi è piaciuta questa recensione? Darete una possibilità al romanzo e lo leggerete oppure passerete oltre? 
Fatemi sapere,
Leen

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