20 maggio 2016

Recensione: "A un passo da te" di Emma Hart


Ciao lettori, oramai è notte e non so chi di voi - ciao Mari:) - è sveglio e leggerà questa recensione ora ma ho comunque voluto pubblicarvela perché... beh, sostanzialmente perché mi sono sentita un sacco in colpa!  Sarò molto breve e coincisa perché devo andare a guardare una serie tv e domani ho la sveglia presto quindi non mi dilungo molto... 

A un passo da te è il terzo volume della serie Love Game di Emma Hart ed è il migliore della serie fino a questo momento. 



TITOLO: A un passo da te (Love Game, #3)
AUTORE: Emma Hart
EDITORE: 
Fabbri 
PREZZO: 
 € 6,99 (ebook) € 15,90 (cartaceo)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 Aprile 2016

Quando Abbi esce dall'istituto dove è stata ricoverata dopo aver tentato il suicidio vuole solo dimenticare il passato e ricominciare. Seguirà solo se stessa e il suo sogno, la danza. Blake è spinto dalla stessa passione: diventare un ballerino è quello che ha promesso a sua sorella, poco prima che lei si togliesse la vita. Abbi e Blake si incontrano alla scuola di danza, e subito riconoscono, l'uno negli occhi dell'altro, l'ombra di una sofferenza che chiede riscatto. Passo dopo passo, i due si rendono conto di non poter più fare a meno dell'altro. Ma i fantasmi del passato non lasciano scampo, e per continuare a ballare bisogna trovare il coraggio, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla musica.
Recensione:
I primi due libri di questa serie mi erano piaciuti, ma li avevo trovati carini e con una storia piuttosto semplice. Due storie d'amore nate per gioco, per mettersi alla prova e per mettere l'altro alla prova. Due storie che, per quanto mi abbiano fatto provare tante emozioni, non mi hanno lasciato un di più. La storia di Abbi e Blake invece c'è riuscita eccome. Non solo perché tratta una storia completamente differente, con temi anche molto delicati, ma anche perché lo stile di scrittura della Hart ha subito un mutamento. Si nota perfettamente quanto sia maturata e quanto ci abbia messo tutta se stessa in questo racconto. 

Abbi era una ragazza debole, fragile e molto insicura. Si è lasciata condizionare dall'amore che provava verso una persona, si è lasciata sopraffare da lui e dalla sua forza e si è lasciata trascinare fino al fondo. Abbi era depressa e autolesionista ed ha tentato di suicidarsi, ma non c'è riuscita grazie al pronto intervento della sua migliore amica. I lettori del primo libro hanno già sentito parlare di questa ragazza poiché altri non è che la migliore amica di Maddie e la ex-ragazza del fratello. 
Questo era prima, però. Era prima che finisse in ospedale, era prima che entrasse in una struttura specializzata alla cura e al reinserimento nella società di persone bisognose come la ragazza. Ora Abbi ha un obiettivo nella testa, nel cuore e nella vita, che le permette di andare avanti e di tornare ad essere la ragazza che era prima; prima che tutto ciò le accadesse. Ora Abbi è ancora fragile ed insicura, ma è determinata e ha tante persone - i suoi genitori, la sua migliore amica, la sua insegnante, la sua psicologa - che la sostengono in questo viaggio. Il suo sogno è la danza e il suo traguardo è entrare alla Juliard, l'istituto per eccellenza se vuoi divenire un ballerino famoso. 
Blake è un inglese che si è trasferito a New York per ballare e per allontanarsi dal nido famigliare. Anche lui come Abbi è un ballerino, anche lui come lei sogna di entrare alla Juliard e anche lui ha un passato molto doloroso alle spalle. La Juliard per lui non è solo un sogno ed un traguardo, ma è anche il mantenimento di una promessa fatta ad una persona cara anni prima. Blake, ancora ragazzino, ha assistito alla lenta morte della sorella, al suo spegnimento giorno dopo giorno e all'inevitabile destino che l'attendeva. 
Abbi e Blake si conoscono a lezione e quando i loro sguardi si incrociano, scocca una scintilla. Blake intravede negli occhi della ragazza un'ombra, qualcosa che oscura la luce che le vede negli occhi quando balla, e ha una specie di sentore; capisce che Abbi ha provato e passato qualcosa di brutto e si rivede in lei. Abbi, da parte sua, cerca di sfuggire alla sua vista anche se ne è incredibilmente attratta. Vorrebbe non avere a che fare con nessuno, tanto meno con un ragazzo che potrebbe ributtarla nel baratro da cui è appena uscita, ma per una coincidenza sarà costretta a passare molto tempo insieme a lui. 
Tra un ballo a due e chiacchiere in amicizia, si instaura un legame profondo fra i due ragazzi. Un legame basato non solo su una passione e un sogno in comune, ma su qualcosa che nemmeno loro si sanno spiegare. Perché Abbi non sa nulla del passato di Blake mentre il ragazzo conosce il minimo indispensabile. Pagina dopo pagina i due ragazzi inizieranno a scoprire tutte le loro carte, ad aprire il loro cuore e a mettere a nudo la loro anima, a lasciar scorrere fuori i loro demoni. Blake riuscirà a far crollare la barriera che Abbi ha eretto, scavalcando una serie di ostacoli e riuscendo a diventare un pezzo della sua rinascita. 

Pur non riuscendo ad entrare in sintonia del tutto con entrambi i protagonisti, mi sono piaciuti molto. Come vi ho detto all'inizio della recensione, Abbi era una ragazza debole e fragile, succube dell'amore di un ragazzo che le faceva solo del male, a fine romanzo si vede quanto sia riuscita a riscattarsi. Sarà sempre una persona un po' fragile - tagliarsi, così come drogarsi, crea dipendenza e disintossicarsi è sempre una strada in salita -, ma ora è più forte. E' circondata da amore e gioia e sarà sempre sostenuta dalla sua famiglia e protetta dalla sua migliore amica. Ho accettato tutte le sue scelte, anche quelle minime. Ho apprezzato che subisse delle "ricadute" e che fosse insicura su quasi tutto, che avesse bisogno di una spinta o di un consiglio, che ricordasse e si sentisse morire ancora e ancora. Con una serie di flash-back riusciamo a capire non solo come davvero era Abbi prima di finire in clinica, ma anche che cosa l'ha portata lì e devo dire che Pearce se l'è meritata la galera - lo si scopre a fine primo libro quindi non è spoiler

Di Blake invece mi è piaciuto il suo carattere così determinato, il suo non volersi scoraggiare anche davanti alle sfide più ardue. Anche in questo caso ho ben apprezzato i flash-back dove conosciamo Tori, sua sorella, e dove vediamo e capiamo perché ciò che lei ha fatto, ha lasciato una ferita profonda nel cuore e nel corpo del ragazzo. Ho detestato sua madre, i suoi pregiudizi e il suo volersi rendere cieca di fronte alle richieste d'aiuto e alla sofferenza. Blake è, per Abbi, una specie di cavaliere. Uno di quelli che arrivano direttamente fuori dai libri di fiabe per sconfiggere il mostro cattivo e salvare la donzella in pericolo

Un libro che consiglio a chi vuole una storia d'amore che fa soffrire e gioire e con un bel messaggio in sottofondo. Una storia che mostra la realtà di un quasi suicida che ha un'altra chance e la sfrutta appieno, ma sostanzialmente è il percorso di due ragazzi con un passato molto turbolento alle spalle. Insomma, una di quelle storie che potremmo leggere in tutte le salse, ma comunque ci farebbe battere il cuore!


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Cosa ne pensate di questa recensione? Avete letto questo romanzo e lo avete trovato diverso rispetto a me? Parlatemene!
Buonanotte,
Leen

2 commenti:

  1. Ma ciaooo :)
    Sembra un libro veramente carino, anche se a me questo genere non va molto a genio, di solito u.u

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    Risposte
    1. Ciao:)
      Io solitamente mi tengo lontana dai libri che hanno autolesionisti perché mi fa tanta impressione >.< però sono sopravvissuta, ahah
      Puoi provare a leggere l'estratto da Amazon e vedere se potrebbe essere una possibile lettura:)

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