15 giugno 2016

Recensione: "The Treatment" e "The Recovery" di Suzanne Young


Buona pomeriggio, lettori! Quest'oggi vi pubblico la recensione di un romanzo che stavo aspettando da oltre un anno e di una novella di cui manco sapevo l'esistenza. 
The Treatment e The Recovery sono i capitoli conclusivi della duologia di Suzanne Young. In un futuro dove i suicidi giovanili sono diventati un'epidemia, il governo ha messo in atto un sistema di terapia per contrastare la depressione. Sloane e James sono entrambi stati nel Programma, ma qualcosa deve essere andato storto ed entrambi sentono di avere ancora un collegamento con il passato che li è stato tolto. 
In una corsa conto il tempo dovranno scoprire come mettere fine una volta per tutte a questo sistema. 





TITOLO: 
The Treatment (The Program, #2)
AUTORI: Suzanne Young
EDITORE: 
De Agostini
PREZZO: 
 € 7,99 (ebook) € 9,90 (cartaceo)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Giugno 2016
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani. In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».



Recensione:
Appena conclusi The Program la voglia di scoprire come sarebbe finita la storia di Sloane e James mi stava divorando. Il desiderio di sapere dove sarebbero scappati, cosa avrebbe fatto e soprattutto come avrebbero messo fine al Programma, era a livelli stratosferici. Però sapevo - più che altro speravo - che la DeA avrebbe portato in Italia il seguito e non ci avrebbe lasciati insoddisfatti quindi ho deciso di aspettare e gustarmi il romanzo nella mia lingua. Leggo in inglese, ma ho ancora qualche difficoltà perciò un romanzo, purtroppo, non riesco mai a gustarmelo appieno.
Le aspettative per questo seguito erano altissime visto quanto mi era piaciuto l'inizio e sono contenta che siano state soddisfatte quasi completamente.

The Treatment inizia esattamente dove si è conclusa la prima parte della storia. Sloane e James sono stati riprogrammati e sono del tutto privi di ricordi, ma sono di nuovo insieme; il forte sentimento che li legava nel passato, è tornato più forte che mai. Il Programma non può permettere che ciò avvenga e i due sono costretti a fuggire dalla loro cittadina natale. Grazie alle indicazioni date dalla sorella di Realm, si uniscono ai Ribelli - un gruppo formato da giovani ragazzi che sono la Resistenza al sistema delle terapie - e qui stringeranno nuovi legame, conosceranno nuovi alleati e vedranno vecchie conoscenze. Sopravvivere diventa la loro unica ragione. Ben presto per capiscono che non possono più permettersi di nascondersi, che non possono continuare a scappare, devono sconfiggere il Programma prima che loro riescano a trovarli e netraulizzarli.
In questo clima di tensioni, false speranze e di ricordi che riaffiorano, i sentimenti dei due protagonisti verranno messi in gioco più e più volte. L'amore che li unisce è forte, ma è nato e si è formato in un passato che nessuno dei due ricorda. Le insicurezze nascoste nel loro profondo si accentueranno quando Michael Realm ricomparirà nelle loro vite.
In The Program l'autrice aveva evitato il triangolo amoroso quasi come se fosse peste e per questo l'avevo apprezzata tantissimo! In quasi ogni YA che si rispetti, questo dannatissimo cliché è presente. Quindi, provate ad immaginarvi la mia enorme sopresa quando Sloane si ritrova non capire più quali sentimenti prova per Michael Realm. Tuttavia, sebbene non abbia apprezzato affatto questo cambio di rotta, esso ha una sua funzione. La ragazza è cambiata tantissimo, non avendo più un passato e non avendo più i suoi ricordi, lei non sa più chi è. E prima di amare qualcun'altro, bisogna amare se stessi. Ma come può farlo se non sa chi è e che cosa vuole? La Young inserisce il triangolo proprio con questo scopo e avviene tutto il modo molto graduale, quasi come se fosse una sorta di passaggio obbligato - a dire la verità è proprio questo. Un passaggio. Sloane deve capire chi era e chi vorrà essere prima di poter decidere con chi vuole stare.
Molte volte il secondo volume di una serie non riesce a eguagliare la bellezza del primo, anzi tende a sminuirlo. Non è il caso di The Treatment. In questo ultimo capitolo tutte le domande troveranno una risposta, grazie anche alla spiegazione che la Young da a proprosito della terapia. Le origini del Programma verranno snocciolate e permetteranno di sapere chi ha inventato questa mostruosità e perché. Ogni singola cosa all'interno di questa storia, dai personaggi alle ambientazione, ha un suo ruolo.
Il punto forte della narrazione rimangono le descrizioni. I personaggi sono molto caratterizzati e non sto parlando solo delle new entry, ma anche di quelli che abbiamo già visto. Fra i nuovi personaggi spicca Dallas. Lei è una riprogrammata che è riuscita a mantenere qualche ricordo della sua vita precedente. Anziché farle del bene, ciò l'ha spinta a voler essere diversa da com'era nel passato. James e Sloane appaiono diversi rispetto a com'erano nel precedente romanzo. Le ambientazioni sono ricche di descrizioni e ciò permette di inquadrare le scene e di viverle come se fossimo dentro alla storia. Saranno molti i posti nuovi che vedremo lungo il cammino e alcuni, più di altri, avranno un ruolo significativo.
Il mondo creato dall'autrice è molto diverso rispetto a quello che viviamo noi oggi. La tecnologia e la medicina sono ad un livello avanzato, ma anche se appare più futuristico e di matrice dispotico, ha tutte le carte in regola per essere come il nostro futuro - o passato, a dir si voglia. Il Programma lotta contro i suicidi e la depressione giovanile con un sistema di repressione, i ribelli compattono contro questo sistema. E infine c'è il trattamento finale, la cura che permette di recuperare per intero i ricordi: la pillola arancione.
Proprio quella pillola che Realm diede a Sloane per permetterle di riprendere in mano la sua vecchia vita e di scoprire chi è davvero.

Un capitolo conclusivo che è più avvincente, emozionante e appassionante del primo libro. Il lettore non può far altro che rimanere incollato alle pagine per scoprire cosa succederà. Sloane prenderà la pillola? Riusciranno i ribelli a mettere fine al Programma? E sopravviveranno alle scoperte e alla verità che conquisteranno lungo il cammino?
Un libro che se non fosse per il triangolo e per il finale a mio parer troppo affrettato, si sarebbe meritato le cinque stelle piene. La Young è stata molto creativa riguardo al sistema del Programma, alla terapia per prevenire l'ondata di suicidi che ha dilagato fra i giovani. 


Solo se hai letto The Treatment, non lasciarti scappare la recensione della novella su Michael Realm...


TITOLO: 
The Recovery (The Program, #2.5)
AUTORI: Suzanne Young
EDITORE: 
De Agostini
PREZZO: 
 € 1,99 (ebook) 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 Giugno 2016

Sono passati sei mesi da quando il Programma è stato chiuso. Sei mesi durante i quali Michael Realm ha dovuto fare i conti con il devastante senso di colpa per aver resettato la memoria di molti pazienti… incluso quella della ragazza di cui si è innamorato. Non volendo aggiungere l’ennesimo rimpianto alla lunga lista che già lo tormenta, Realm giura a se stesso che rimetterà le cose a posto.
Per questo rintraccerà tutti quelli che ha fatto soffrire, nel tentativo di restituire il passato che ha tolto loro… a partire da Dallas Stone, la sua ex ragazza. Realm non è in cerca di perdono, né di redenzione… non è un eroe. Tutto ciò che spera è di riuscire a rendere i ricordi perduti ai loro legittimi proprietari, e così facendo di recuperare un pezzetto di sé. Quello più importante.

Recensione:
Questa novella mi è piaciuta molto non solo perché mette il punto FINE alla duologia, ma perché ci mostra un lato di Michael  che ci è stato precluso nei romanzi precedente. 
In The Program abbiamo visto la maschera fittizzia di questo personaggio, anche se è ugualmente fuoriscita parte della sua reale personalità, mentre in The Treatment abbiamo avuto un quadro piuttosto completo di chi sia realmente Michael Ream.  Il personaggio che alla fine è apparso è qualcuno da cui voler stare alla larga, un'impostore, e qualcuno che ha compiuto azioni davvero orripilanti per poter essere assolto. 
The Recovery è il percorso finale di un personaggio che ha mille sfumature e che nel profondo sa di aver fatto scelte sbagliate ed errori imperdonabili. 
Michael andrà alla ricerca dei ragazzi che ha aiutato a riprogrammare per dire loro la verità, per mettere a tacere il senso di colpa che lo sta lentamente consumando. Michael vuole perdonarsi. Non vuole il perdono dai ragazzi a cui ha fatto del male, vuole semplicemente poter voltare pagina e continuare una nuova vita. Un'esistenza nuova, senza il Programma alle calcagna, senza la rabbia e la tristezza. 
In questa novella viene mostrata la parte buona e gentile di un ragazzo che ha compiuto scelte difficili solo per salvaguardarsi. Si vede un Michael coraggioso, che non ha paura di un rifiuto o di uno schiaffo, e altruista.
In questo viaggio interiore  verrà accompagnato da James. Questa scelta è stata molto azzeccata dall'autrice perché i due sono molto simili.  James però non avrà solo il ruolo della spalla, ma questo sarà anche il suo viaggio interiore. James è terrorizzato dal perdere Sloane, la sola ragazza che abbia mai amato. 
Questo viaggio permetterà loro di venire a patti con questioni lasciate in sospeso, di chiudere una porta e di voltare finalmente pagina.  
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Cosa ne pensate di questi due romanzi? Li avete letti oppure non ancora? 
Fatemi sapere! 
Leen

2 commenti:

  1. ciao Leen felicissima di leggere la tua stupenda recensione di questo libro che ho davvero amato ed adorato! <3 <3 è davvero meravigliosa la penna di questa scrittrice, leggerò qualsiasi cosa scriverà in futuro!

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    1. Ciao Ely!
      Grazie mille per il complimento! Vorrei anche io leggere qualcos'altro suo, ma vorrei ancora di più leggere il prequel e il sequel di questa duologia!

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