18 febbraio 2017

Chi ben comincia..., #16

Ciao lettori!
Questo pomeriggio dovevo andare a Milano a conoscere Virginia ma purtroppo per una serie di motivi non ci sono più potuta andare ç_ç
Ad ogni modo, oggi ho deciso di lasciarvi l'incipit del suo nuovo romanzo uscito ad ottobre per la Mondadori: La spia del mare.
Ho concluso la lettura di questo libro da pochi giorni e posso dirvi che è una storia veramente bella, ben articolata e ingegnosa! 

Chi ben comincia…
Rubrica creata dal blog Il profumo dei libri
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.
Non c'è un giorno fisso per l’appuntamento.

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Serenissima Repubblica di Venezia, 1746

“Monsieur inclinò il foglio verso la fiamma della candela e le parole comparvero per un istante prima che l’orlo prendesse fuoco.
«Lo hai distrutto?» domandò El Cid, entrando nella stanza.
Monsieur si limitò ad annuire senza staccare lo sguardo dalla fiamma che arricciava un angolo della carta e poi divampava in un piatto d’argento. «Dov’è Ermes?»
«È tra le gambe della moglie del diavolo, per quanto ne so» rispose El Cid, l’accento spagnolo suonò duro e secco. «Ho mandato Zanino a cercarlo al Ridotto di San Moisè, ma dubito che si trovi lì. È un posto troppo rispettabile.»
Monsieur non commentò. «A cena ha parlato di una tale Cristina.” 
El Cid sogghignò. «Sposata, naturalmente.»
«Era un abate, il Padreterno ha un occhio di riguardo anche per i Suoi disertori.»
«Nadir sta arrivando. Lui sono riuscito a trovarlo con una certa facilità. Era a scommettersi l’anima nella casa da gioco di Canea, alle Procuratie Vecchie, l’abbiamo salvato dall’essere di nuovo accoltellato e poi gettato in un canale.»
«Sei di cattivo umore» osservò Monsieur.
«Ero dalla mia amante» si lamentò El Cid.
Monsieur abbassò lo sguardo su Elementi della filosofia di Newton che giaceva abbandonato su un tavolo. «Anche io, mon ami. Attendiamo Nadir e poi andiamo a prendere Ermes.»
Si scambiarono uno sguardo poi El Cid scrollò le spalle e andò a servirsi un cognac dal mobile dei liquori.
Entrambi alti, sui ventisette anni, non avrebbero potuto essere fisicamente più diversi: dalla figura di Monsieur, dritta e affi“lata come una lama, emanava un gelo del tutto estraneo alla furia a malapena nascosta di El Cid.
Il giovane spagnolo cominciò a percorrere a larghe falcate la stanza mentre l’altro riprese a leggere ignorandolo con ostentazione.
«Non so come fai a essere così calmo» disse El Cid piantandogli addosso due ardenti occhi neri.
«Non so come tu faccia ad agitarti tanto» ribatté Monsieur.
Prima che El Cid potesse rispondere, la porta si spalancò e Nadir entrò con una servetta preoccupata alle calcagna.
«Signore, lasciate che vi asciughi quel sangue.»
«Grazie, no.»
Nadir respinse con fermezza la bambina e le sbatté la porta in faccia. «Spero sia per una buona ragione» disse.
La voce glaciale mostrava che aveva bevuto, gli abiti erano in ordine ma un vistoso taglio sopra lo zigomo accentuava la luce minacciosa degli occhi blu.”

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Curiosi di conoscere questi tre personaggi e scoprire di cosa stanno parlando? 
Per saperlo non vi resta altro che leggere il libro!
Intanto, fatemi sapere cosa ve ne pare di questo inizio. 
A presto, 
Leen 


2 commenti: