5 agosto 2017

BlogTour | "Plugged" di Jill Cooper | Recensione + Cosa faresti se potessi tornare indietro di 15 minuti?


Ciao lettori e buon sabato! 
Quest'oggi il blog ospita l'ultima tappa del blog tour dedicato all'uscita di Plugged di Jill Cooper, il secondo volume della trilogia sci-fi time travel The Rewind Agency. L'altro giorno vi ho parlato del primo libro (qui) dicendovi che mi era piaciuto molto e che avevo apprezzato tantissimo l'idea dell'autrice.


Plugged (The Rewind Agency, #2)
di Jill Cooper
Dunwich Edizioni
€ 3,99 (ebook) € 12,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 17 luglio 2017
Lara Crane è bloccata nella sua mente, in un flusso di linee temporali dove la sua vita è perfetta, proprio come l’ha sempre desiderata.
Ma non è reale. È stato tutto creato da coloro che vogliono usare i viaggi nel tempo per le loro ambizioni personali. Per portare a compimento i loro esperimenti e trasformarla in una mortale assassina temporale.
Se Lara vuole sopravvivere e fermarli, dovrà rischiare di perdere la sua mente e la sua anima, e uscire da una prigione talmente perfetta da realizzare l’unico sogno che abbia mai avuto.

Viaggiare nel tempo e cambiarlo ha delle conseguenze. Sempre. 
Ed ora Lara deve pagare per il suo gesto. 
Nel precedente romanzo, la ragazza ha cercato di sventare i piani della Rewind Agency che volevano trasformare i viaggi nel tempo in un mezzo per dominare il mondo ed i viaggiatori come Lara - coloro che possono interagire con il proprio passato - in delle armi. Lara pensava di essere riuscita nel suo obiettivo, di aver fatto andare in prigione la senatrice e suo zio, di essere riuscita a salvare la sorellina minore e a far scagionare il padre dai delitti che non ha mai compiuto, tuttavia, non è così che è andata. 


Lara è imprigionata nella sua stessa mente, in un modo virtuale creato appositamente per farla cedere e trasformarla nell'arma perfetta
La più importante. Colei che si studierà e analizzerà per creare altri viaggiatori perfetti. 
Ma nessuna delle minacce o dei giochetti di potere a cui la sta sottoponendo suo zio Rex sta avendo qualche risvolto positivo perché Lara conosce il suo piano. 
Perché è stata avvisata e sa cosa non deve fare. 
La stessa Lara che nel precedente romanzo era spinta dall'amore verso la sua famiglia e verso il ragazzo, ora è diventata una persona diversa. 
Più coraggiosa. Più astuta, calcolatrice e fredda. 
Non vuole uccidere nessuno, ma è disposta a fare qualunque cosa in suo potere per evitare un futuro in cui la Rewind Agency detiene il potere assoluto.
Pur essendo a conoscenza di tutto ciò, però, sa che ha un tempo limitato. Sa che non resisterà a lungo alle minacce a cui la stanno sottoponendo, anche se ora riguardano solo il mondo virtuale. La sua mente sta cedendo. La sua determinazione si sta lentamente sbriciolando. 
Sa che per salvare la sua famiglia e Donovan deve resistere, non deve lasciarsi abbattere dalla sua stessa mente, deve ricordarsi gli obiettivi e che tutto ciò che sta vivendo è solo finzione, ma ogni volta diventa sempre più difficile.
Riuscirà Lara a scollegarsi dal mondo virtuale e tornare padrona della sua stessa vita? Riuscirà a sconfiggere una volta per tutte la Rewind o diventerà un'arma nelle loro mani? 

Tutti, a conti fatti, sono dimenticabili.

Questo libro mi è piaciuto molto più del precedente perché c'è più azione e i colpi di scena sono sempre dietro all'angolo, ma soprattutto perché ci si ritrova in uno stato confusionale per la maggior parte della lettura. Lara non sa più cosa è reale e cosa non lo è e ciò ha un certo effetto anche sul lettore, seppur in modo leggermente diverso. 
Tutti i personaggi che mi erano piaciuti nel precedente volume, in questo ho iniziato ad adorarli ancora di più. Mi è piaciuto pure Jax, il patrigno di Lara, ma su sua madre la situazione è rimasta invariata. Sinceramente non so se credere che non si rende davvero conto di che madre terribile sia per Lara. 
In questo libro ci appare un nuovo personaggio: il senatore Marcus O'Reily. Lui si rivelerà essere una pedina importante nel piano di Lara e il suo aiuto sarà essenziale. 
Oltre ad aver apprezzato la storia, i personaggi e la storia d'amore fra Lara e Donovan - sì, a me loro due piacciono e sinceramente non ce la vedo proprio a stare con Rick, anche se nell'altro presente le cose erano diverse -, mi è piaciuto molto lo stile dell'autrice. Scorrevole, con ritmo serrato ed incalzante. 

Anche se l'epilogo mi è piaciuto meno del precedente e sinceramente non so come l'autrice ha intenzione di andare avanti, il libro nel suo complesso è stata una bella avventura. 

Cosa faresti se potessi tornare indietro di 15 minuti?

Dopo tutti gli insegnamenti appresi da film e libri - ma soprattutto dopo tutto ciò che è successo alla protagonista di questo libro - se potessi tornare indietro nel tempo non cambierei nulla. Ci sarebbero delle cose che vorrei cambiare completamente, ma, appunto, non lo farei mai. Per lo meno, non in modo così evidente! 
Se potessi tornare indietro andrei nel periodo della mia infanzia a rivivere come spettatore esterno qualche ricordo molto piacevole o divertente. 
Ma se davvero potessi tornare indietro nel tempo andrei dalla me stessa 14enne a farle una super ramanzina e darle qualche perla di vita.
Le direi di impegnarsi di più nello studio e di smetterla di cazzeggiare. Le direi di passare tutto il tempo che rimane assieme ad una persona per me molto speciale e importante perché alla sua dipartita mancava veramente poco. Troppo poco. 
Le direi di prendere un quaderno e di trascrivere tutti i ricordi che ha con quella persona perché, dopo, non ricorderà quasi più niente. 
Le direi che a non fidarsi del prossimo fa più che bene, ma che certe volte un po' di fiducia non fa male. 
Le direi che per star bene con gli altri bisogna prima star bene con se stessi e di non intristirsi se non va d'accordo con tutti o se è una schiappa nei rapporti inter-personali. Troverà delle persone con cui fare amicizia che avranno le sue medesime passioni. 
E le direi che non c'è nulla di spaventoso nell'innamorarsi e che quando quell'occasione arriverà - perché, sì, arriverà - di non scappare a gambe levate manco c'avesse l'inferno alle calcagna (è imbarazzante, ma è successo davvero!). 
Le direi che, se continua così, quando arriverà a 24 anni non avrà tanti rimpianti o rimorsi, ma che se potesse tornerebbe indietro all'esatto momento in cui sono andata io e direbbe le stesse cose a se stessa. 
So che mi sono appena contraddetta da sola, ma dovete sapere che quando ero più piccola non ascoltavo nessuno (non che ora le cose sono cambiate poi molto), ma se una me stessa del futuro fosse arrivata a dirmi queste cose, con tutte le probabilità, l'avrei mandata voi sapete dove. 

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Non doveva essere tanto lungo, inizialmente, il pezzo qui sopra, ma si sa come vanno queste cose. Dopotutto, penso che ognuno di noi se potesse tornare indietro ad un punto della sua vita e interagire con il se stesso più piccolo, li direbbe qualcosa o lo metterebbe in guardia su qualcos'altro. 
Cosa ne pensate di questa recensione? Avete letto il libro e vi è piaciuto?
Fatemi sapere, 
Leen 

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