30 ottobre 2017

Recensione | "A 15 anni sei troppo vecchio" di Markus Zusak

Buona sera, lettori. 
Questo sarà l'ultimo post! Un po' in ritardo rispetto al solito ma oggi è stata una giornata frenetica. 
Vi espongo il mio pensiero riguardo a A 15 anni sei troppo vecchio di Markus Zusak che la Sperling mi ha gentilmente inviato e che ringrazio moltissimo! 
Questo libro mi ha attirata fin da subito e le mie aspettative erano abbastanza alte e purtroppo - sì, purtroppo, perché Zusak l'ho già letto - sono state abbastanza distrutte.  


A 15 anni sei troppo vecchio (The Wolfe Brothers, #1)
di Markus Zusak
Frassinelli
€ 7,99 (ebook) € 14,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 10 ottobre 2017
Dopo il successo planetario di Storia di una ladra di libri, Markus Zusak torna nelle librerie italiane con «The Wolfe Brothers», una travolgente, divertente, commovente storia di formazione articolata su tre romanzi.
In A 15 anni sei troppo vecchio incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati.
I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente.
Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza - una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello.
Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?


Il protagonista di questo volume è un quindicenne, in tutto e per tutto, pensieri e desideri compresi. 
Cameron Wolfe è l'ultimo figlio di quattro. A differenza dei suoi fratelli maggiori non eccelle in qualche sport, non è brillante e non è forte, e per questo motivo si sente un perdente, lo sfigato della famiglia. Trascorre le sue giornate assieme a suo fratello Ruben, puntando scommesse, combattendo incontri di boxe a un solo guantone, oppure architettando piani che non vedranno mai la luce. Finché non decide di iniziare a lavorare assieme a suo padre e qualcosa cambia nella sua routine quotidiana. E sarà proprio durante una delle mansioni che incontrerà Rebecca, la prima ragazza in carne ed ossa che gli farà battere il cuore e lo farà capitolare.
Tuttavia, essendo la prima volta che prova certe emozioni, Cameron non ha idea di come gestirle e di come comportarsi. 

Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro è la famiglia Wolfe e il realismo che trasmettono i suoi componenti.   
Una famiglia semplice, diversa e unita. I fratelli minori, Cameron e Ruben, sono quelli che mi sono piaciuti di più - forse perché sono quelli di cui si sa di più. Hanno due caratteri completamente opposti ma si spalleggiano in qualunque situazione.Trascorrono le loro giornate insieme, sebbene Ruben abbia altri amici con cui potrebbe passare il tempo. 
Ma se le motivazioni che spingono Cam a fare determinate cose sono ben chiare, non lo sono anche per Ruben. Le motivazioni che lo spingono ad architettare i suoi piani, come rapinare il dentista o rubare un cartello stradale, non sono ben definire. Mi sono fatta comunque una mia idea su questo suo comportamento e spero di trovare una conferma, o una smentita, nel prossimo libro. 

Non mi pare che in questa storia succeda chissà che. No, in effetti no. 
È semplicemente una cronaca di come andava la mia vita durante l’inverno passato. 
Cioè, ci furono degli avvenimenti, ma nulla di straordinario.

Ed ora arriviamo a ciò che non mi è proprio piaciuto di questo libro e lo dice chiaramente Cameron stesso con questa citazione. 
A conti fatti, in A 15 anni sei troppo vecchio non succede NIENTE. È il primo volume di una trilogia e quindi capisco - lo capisco davvero - che bisogna far conoscere il protagonista, chi è e che cosa fa, i vari personaggi secondari e tutte le vicende che gravitano intorno a loro. Lo capisco e lo accetto e infatti non è questo il problema. 
Il problema è che non c'è una trama. Questo libro è una telecronaca degli eventi, di cosa fa un quindicenne durante le sue giornate e di quali sono i suoi pensieri e i suoi desideri. 
Non c'è davvero altro. E questo, per me, è stato il primo grande scoglio da superare. Tuttavia, ho deciso di non mollare e andare avanti perché il secondo volume della storia promette molta azione. E per leggere la seconda parte della storia bisogna conoscere la prima, bisogna scoprire che cosa ha portato il protagonista dove è adesso e perché i personaggi si muovono in una certa maniera. Insomma, bisogna conoscere il passato.
Spero davvero che con il prossimo volume la situazione cambi e che la storia inizi ad ingranare e a piacermi. 

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Cosa ne pensate di questo libro? Lo avete letto e la pensate in maniera diversa dalla sottoscritta? 
Fatemi sapere, 
Leen 

2 commenti: