27 novembre 2017

Thorny Bloggers, #3 | La letteratura YA


Ciao lettori! 
Il tema di oggi per la rubrica della catena di discussioni letterarie riguarda un argomento che mi sta abbastanza a cuore, ovvero il target young adult nella letteratura di oggi.
Sebbene io abbia superato l'adolescenza da un pezzo oramai, i libri indirizzati ai giovani adulti li leggo ancora. A dire la verità, ne leggo almeno uno a settimana. Perché mi piacciono e perché riesco ancora a rispecchiarmi nelle storie e nelle vicissitudini dei personaggi. Riesco ancora ad entrare in sintonia con loro e con il loro modo di pensare. 
E finché riuscirò a farlo continuerò a leggere libri indirizzati ad un target totalmente differente dalla mia età anagrafica. Dopotutto, è proprio questo il bello delle storie. Alcuni libri, sebbene indirizzati ad una specifica fascia d'età, in verità sono senza età. 
Ma di questo magari vi parlerò in un altro articolo poiché non è il momento giusto. 
In questo post vi parlerò di tutti i temi presenti nella letteratura YA e di tutti i temi che non sono presenti o comunque lo sono pochissimo. In più, vi parlerò anche di quello che secondo me manca o andrebbe un tantino rivisto. 

LO YOUNG ADULT:
NON È UN GENERE LETTERARIO MA UN TARGET

Innanzitutto facciamo un piccolo passo indietro e andiamo a capire che cosa esattamente significa il termine ‘young adult’. 
Detto in modo più spicciolo: i libri YA sono tutti quei libri dove i personaggi sono ragazzi
Può essere considerato come una sottospecie di corrente letteraria indirizzata ad un pubblico giovanile. A tutta quella fascia di lettori che non sono più dei bambini ma non sono nemmeno degli adulti, che sono alla ricerca di storie più mature ma che hanno ancora un certo grado di spensieratezza. Libri che trattano tutti gli argomenti che un qualsiasi adolescente vive ogni singolo giorno della propria vita, fra i 13 e i 18 anni. 
I temi principali riguardano soprattutto la crescita personale, le problematiche che ci sono fra genitori e figli, le prime esperienze, l'amore, il dolore, le dipendenze, il bullismo, la depressione, le malattie fisiche e mentali. E tanti altri temi ancora. Il tutto condito da una narrazione con un linguaggio diretto e giovanile. 
Non importa il genere letterario di riferimento, non importa se è un romanzo di formazione o un thriller o un horror o un romance, l'importante è che ci siano degli adolescenti. 
Personaggi-ragazzi che parlano ai lettori-ragazzi e che vivono le loro stesse esperienze, in modo tale che i lettori-ragazzi si possano immedesimare. In modo tale da far comprendere ai lettori-ragazzi di non essere i soli a star vivendo una determinata situazione, che i problemi più insidiosi o spaventosi si possono affrontare. 
I libri YA, per i ragazzi, dovrebbero essere storie che aiutano e insegnano. 

Questo in teoria perché poi la pratica lascia molto a desiderare. 

QUANDO IL TROPPO, STROPPIA

Negli ultimi anni, anche in Italia, le storie YA stanno subendo parecchie modifiche e sono sempre di più gli argomenti e le problematiche affrontati in queste storie. E questo è un grande punto segnato! 
Tuttavia ci sono ancora parecchi libri che presentano sempre gli stessi problemi, sempre le stesse problematiche, sempre gli stessi argomenti. Sempre la stessa salsa. 
Insomma, si sa che quando un libro fa notizia e vende poi, inevitabilmente, appariranno altri libri che sembrano fatti con lo stesso stampino. Storie diverse, con personaggi diversi, ma alla fin fine sempre uguali. E questo dopo un po' stufa. 
Perché il bello della letteratura YA sono i tantissimi temi che un autore può affrontare in mille salse diverse poiché siamo tutti stati adolescenti. Tutti abbiamo vissuto quella fase della vita in cui ci siamo sentiti invincibili, in cui ci siamo sentiti insicuri, sbagliati o giusti, perfetti o imperfetti. Tutti, nessuno escluso. 
E allora per quale ragione i libri YA trattano quasi sempre gli stessi temi? Perché, non importa il genere letterario, in quasi tutti i libri c'è la storia d'amore? C'è il ragazzo con un passato problematico che fa lo stronzo ed è un rubacuori? C'è la ragazza che è timida e riservata, non è bella, che non piace ai ragazzi, non ha una vita privata, ma poi improvvisamente diventa la più sexy del mondo? Perché le ragazze davvero belle sono sempre delle streghe o sono stupide? Perché chi è intelligente o nerd finisce per essere classificato come sfigato? 
Perché ci devono essere sempre questi dannatissimi cliché?! Che poi, per carità, i cliché sono belli e tutto quello che si vuole ma devono essere ben fatti, altrimenti si può anche evitare di inserirli. 
La letteratura YA NON è sinonimo di storia d'amore! Per quale diavolo di motivo non si possono affrontare altri temi, all'infuori dell'amore? Come detto qualche riga più su, le problematiche che affronta un adolescente sono tantissime e pochissime volte riguardano l'amore. Ci sono i problemi che riguardano la propria identità, le dipendenze, quelli che riguardano l'amicizia, la scuola, la vita, i genitori! 

COSA MANCA NEI LIBRI YA: 
COSE CHE MI FANNO STORCERE IL NASO

1) La quasi totale assenza dei genitori
Tutti assenti o menefreghisti nei confronti dei propri figli. E sì, okay, esistono dei genitori simili, ma proprio in tutti i romanzi? No. 
Per quel che mi riguarda conosco tantissimi genitori che si farebbero in quattro per i propri figli e che aiutano, consigliano, supportano la propria prole in tutti i momenti della loro vita. Qualche volta esagerando anche, certo, ma almeno ci sono. 
Perché genitori simili non li ho quasi mai trovati in libri YA? Perché i genitori devono essere sempre delle merde?! 

2) La totale assenza di lutti
I personaggi di questa parte della letteratura o non hanno mai subito un lutto in vita loro oppure lo hanno fatto quando erano bambini o ancora lo hanno superato come se fosse una cosa da niente. Ma seriamente?! 
Non farò il titolo del libro ma chi lo ha letto capirà di cosa parlo. La protagonista improvvisamente perde entrambi i genitori in un colpo solo. Dal giorno alla notte si ritrova orfana e cosa fa? Piange, si dispera, finisce in ospedale perché ha cercato di farsi del male? No. Beve, si diverte, e ride come se non fosse successo niente. Si dispera perché non sa chi ama davvero e non pensa nemmeno per un secondo che le sono appena morti entrambi i genitori! 
... 
Evito di dire ciò che penso perché sì. 

3) Assenza di diversificazione di personaggi
Le cose stanno lentamente cambiando all'estero ma non in Italia. In Italia i libri con personaggi di altre nazionalità, di altre religioni, di un altro colore di pelle o appartenenti alla categoria LGBTQ+ non esistono. O ne esistono pochissimi. 
Quasi tutti i libri riguardano personaggi bianchi ed etero. Eppure anche in Italia esistono persone di diversa nazionalità, diverse religioni e diversa identità sessuale. 

4) L'amore sopra all'amicizia.
Come è possibile che i personaggi di questa categoria di libri trovano l'amore in un batter d'occhio ma abbiano una carenza assurda di amici? Parlando di personaggi etero: come è possibile che la protagonista di turno non ha amici maschi? Come è possibile che il protagonista di turno non ha amiche femmine? Amici e amiche che siano solo quello e nulla di più, chiaro. 

5) Il sesso
Ebbene sì. L'ho detto! 
Lo so, lo so, ci sono dozzine di libri che trattano come tematica quella dei rapporti sessuali fra adolescenti quindi perché mettere questo come punto fra le cose che mancano e mi fanno storcere il naso? 
Perché, sì, i personaggi fanno sesso - e ne fanno anche tanto, alcuni di loro - ma ne parlano? Avete mai assistito ad una conversazione fra ragazze o fra ragazzi in cui parlano di rapporti sessuali, di protezioni o di problematiche femminili/maschili? Libri YA in cui i personaggi fanno educazione sessuale? 
Io no, ma sarei curiosa di leggerli. Sì, okay, non dovrebbero essere i libri ad insegnare agli adolescenti cosa fare e come farlo, ma l'assenza di educazione sessuale nei libri fa capire quanta poca informazione ci sia in generale. 


Concludo questo monologo dicendo che sebbene i libri YA presentino dei grossi difetti e delle lacune grandi quanto il pianeta stesso, le storie fanno sempre riflettere e i messaggi che mandano sono molto importanti. 
Certo, ci sono delle eccezioni e delle storie che si concentrano sempre su determinati aspetti (vedi il paragrafo ‘quando il troppo, stroppia’) ma ci sono anche libri che sono molto più vari. E la letteratura YA sta, fortunatamente, variando parecchio negli ultimi anni. 
Anche in Italia. 

Se volete leggere altre opinioni a riguardo, andate su: 

La lettrice in soffitta | The Avid Reader | Anima in Penna | Milioni di Particelle | Looving Books

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Cosa ne pensate di questo tema? Avete idee differenti dalla mie? 
Fatemi sapere, 
Leen 

15 commenti:

  1. La questione del sesso viene spesso saltata perché a volte entrerebbe nel new adult per scene esplicite - varrà anche per i discorsi? - e io la trovo una cosa ridicola. Sappiamo tutti che molti adolescenti hanno rapporti sessuali ma parlare di sesso nei libri? Non sia mai XD

    Lasciamo perdere sulla situazione in Italia riguardo la diversità. Si tratta di uno dei motivi per cui sono diventata molto, molto, molto cattiva nei confronti degli scrittori italiani. Mi aspetto sempre molto da loro e... nulla.

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    1. Io sinceramente non ho mai compreso il perché di questa distinzione fra YA e NA sui rapporti sessuali. Gli over 18 fanno sesso tanto quanto lo fanno gli adolescenti xD
      Quindi non ho sinceramente mai capito il perché, visto che lo fanno, non possono parlarne liberamente.

      Ci sono alcuni scrittori italiani che fanno distinzione nelle proprie storie ma sono talmente rari che si notano veramente pochissimo e questa è una cosa che mi fa sempre dispiacere molto.

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  2. Sono d'accordo con quasi tutto quello che hai scritto...
    Io considero lo YA uno dei miei "generi" preferiti e, soprattutto, un tipo di libro con vastissime potenzialità, soprattutto emotive. Peccato, davvero, che molto spesso venga banalizzato e che vengano pubblicate storie di qualità mooolto bassa.
    Per quanto riguarda la questione del sesso, sì, in alcuni libri ne parlano, ma diciamo che lo fanno sempre con assoluta superficialità e con un menefreghismo allucinante... cosa che poi non rispecchia la realtà, perché quando sei un "teenager" è uno degli argomenti di cui parli di più e con maggior serietà.

    p.s. scusa se ho scritto "genere", però non sapevo che parola mettere ahahah

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    1. Tranquilla:)
      Anche a me dispiace tantissimo che i libri YA vengano considerati spesso come l'ultima ruota del carro della letteratura contemporanea e che vengano sminuiti da tantissimi lettori. Soprattutto perché, se si toglie il target di riferimento, sono storie bellissime che parlano di crescita personale.

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  3. D'accordissimo con te sulla questione genitori, che è infatti una delle cose che mi irrita maggiormente in questo genere di libri, perchè va bene in alcuni casi, ma che TUTTI se ne freghino di quello che combinano i propri figli no, eh!
    Il libro di cui parli nel secondo punto, evidentemente non l'ho letto, e per fortuna, aggiungerei, perchè affronatre una tematica come il lutto, in modo superficiale, è probabilmente una delle cose peggiori di cui leggere!
    E sì, tanti, troppi chliché, purtroppo.

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    1. Ogni volta che inizio un YA spero sempre che i genitori siano presenti e che ricoprano il ruolo che spetta loro e che, in caso questo non avvenga, ci sia un motivo realistico che spiega la loro assenza. E qualche volta questo mio desiderio viene esaudito, ma la maggior parte no. La maggior parte delle volte i ragazzi crescono senza genitori perché loro se ne fregano o per qualunque altra ragione e non è una cosa che mi piace, soprattutto considerando il rapporto che ho con i miei genitori e con la mia famiglia in generale.

      Meglio così, guarda! Avrei voluto veramente non leggerlo.
      Il lutto nei libri è un qualcosa che si deve ben calibrare e deve avere un approfondimento, sia che si tratti della morte della sorella/fratello o del fidanzato/a.

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  4. Adoro gli YA, ne ho letti veramente un visibilio della Giunti, trattavano sempre tematiche interessanti ^^ Ultimamente però li sto trovando sempre più monotematici :(

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    1. Gli YA che pubblica la Giunti piacciono anche a me! Ci sono libri che ho trovato molto interessanti per la varietà dei contenuti e dei temi proposti.

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  5. Ciao Leen! Bellissimo post, ho apprezzato molto la tua introduzione riguardante lo young adult e sono d'accordo che esistono talmente tanti argomenti da trattare che ricadere sempre nei soliti cliché è poco originale, soprattutto se non trattati nel giusto modo. Tutti i tuoi punti li condivido, a volte non ci fermiamo a pensarci ma in effetti molti temi sono trattati con così tanta superficialità da passare inosservati, come i discorsi riguardanti l'ambito sessuale, a volte sembra di averli toccati solo per le scene descritte quando in realtà non c'è nulla di concreto e più profondo oltre all'atto stesso.

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    1. Ciao Jess!
      Ho notato che sono sempre di più i lettori che non sanno a cosa si riferisce la terminologia 'young adult' e quindi ho preso la balla al balzo, ahah

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  6. Io ne ho letti molti e a parte che spesso si somigliano un pò tutti a parte qualche eccezione, mi trovo daccordo su tutti i tuoi punti

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    1. E sì.
      Questo succede perché quando un prodotto vende e fa successo, inevitabilmente fa arrivare le copie. Dal punto di vista della letteratura non è un bene perché poi ci sono troppe opere che sembrano fatte con il medesimo stampino e che differiscono l'una dall'altra solo per i nomi dei personaggi.

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  7. Concordo su diversi punti, come ad esempio la scarsa presenza dei genitori! Siamo stati tutti adolescenti, ma la figura genitoriale è sempre importante e concordo che il sesso dovrebbe essere trattato meglio come tema

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    1. I genitori sono importanti per i figli, soprattutto quando sono nella fase dell'adolescenza, quindi non mi sembra proprio una decisione intelligente non inserirli. A meno che non ci sia un vero motivo dietro, ecco.

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  8. E quelli che meritano davvero - quelli che io leggo in lingua di Courtney Summers, Sorta Like a Rock Star e Boy21 di Matthew Quick, Exit, Pursued by a Bear di E.K. Jonhston e tanti altri che parlano di violenze, bullismo, realtà difficili e lutti non vengono tradotti.

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