3 gennaio 2018

Recensione | "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo" di Rick Riordan

Ciao lettori! 
Oggi vi parlo di Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo, una serie fantasy che racconta le avventure e le disavventure di Percy Jackson, appunto, un ragazzo che scopre di essere il figlio di Poseidone e che, come tale, è costantemente in pericolo di vita. La serie è composta da cinque libri e in ognuno di essi Percy dovrà affrontare una sfida diversa e riuscire a portare a casa la vittoria. 
Al suo fianco, ci saranno diversi amici che lo aiuteranno nei vari pericoli e insidie in cui il ragazzo inevitabilmente cadrà. 
Questa serie di libri l'ho letta tre volte da quando è uscito il primo volume e ogni volta, sebbene io conosca già la storia, è sempre fantastica. Ciò lo attribuisco non solo alla bellezza della storia in sé, ma anche allo stile fresco e divertente di Riordan. 


In Il ladro di fulmini Percy Jackson scopre di essere un mezzosangue, figlio di un mortale e di una divinità greca, e che c'è qualcuno che lo vuole morto. A differenza degli altri mezzosangue, tuttavia, a volere la sua dipartita non sono solo i mostri, bensì anche gli stessi Dei. Non solo perché è il figlio di uno dei tre pezzi grossi - c’è una profezia che parla di cosa farà o non farà un figlio di Zeus, Poseidone o Ade -, ma perché tutti gli Dei pensano che Percy abbia rubato la folgore di Zeus. L’unico modo per avere una chance di sopravvivenza è riuscire a raggiungere il Campo Mezzosangue, un luogo dove risiedono alcuni mezzosangue e in cui si allenano per uccidere i mostri e portare a compimento le varie imprese, ma il percorso per arrivarci sarà pieno di pericoli e insidie. 
Grazie all’aiuto di Groover, suo migliore amico e satiro, Percy riuscirà a raggiungerlo e scoprirà un nuovo mondo; un luogo in cui non si sente diverso e in cui troverà nuovi amici e alleati. Tuttavia, il pericolo è ancora in agguato e a Percy verrà affidata un’impresa. Al suo fianco, oltre a Groover, ci sarà anche Annabeth, una ragazzina della sua stessa età e figlia di Atena, con cui va d’accordo a seconda dell’occasione. 
L’impresa affidata ai ragazzi avrà esito positivo e i tre riusciranno ad evitare che si scateni la rabbia degli Dei, tuttavia durante il percorso scopriranno che c’è un vecchio nemico, potente e antico, che è pronto a risorgere e che un amico li ha traditi. 


In Il mare dei mostri il Campo Mezzosangue è in pericolo. L’albero magico che lo ha protetto per lungo tempo dai mostri è stato avvelenato e sta morendo. Grazie ad una visione mandata da Groover, Percy scopre che il suo amico è nei guai e che il Vello d'Oro, un antico e potente oggetto magico, che per lungo tempo è stato creduto perduto, è nelle mani del suo aguzzino. Il Vello ha il potere di guarire dalle ferite, anche mortali, chiunque lo indossi, e perciò è ciò che serve per salvare l'albero e riportare il potere protettivo nel Campo Mezzosangue. 
Tuttavia, l'isola in cui si trovano sia Groover che il Vello è nel Mare dei Mostri, un luogo dove è pericolo da attraversare e da cui nessuno è mai tornato indietro. La missione verrà affidata a Clarisse, una figlia di Ares, e come compagni d’avventura non sceglierà né Percy né Annabeth. Tuttavia i due ragazzi sceglieranno di salpare ugualmente verso il mare e in loro compagnia ci sarà Tyson, un nuovo amico di Percy. Dopo mille peripezie, i tre si congiungeranno a Clarisse e alla sua squadra e sbarcheranno sull’Isola di Polifemo. Solo grazie all’intelligenza e all’astuzia di Annabeth, i ragazzi e Groover riusciranno a evitare la morte e tornare indietro con il Vello. 
I pericoli però non sono ancora finiti. I ragazzi scopriranno che è stato Luke ad avvelenare l'albero per impossessarsi del Vello d'Oro e accelerare la rinascita di Crono, Titano e padre degli Dei. 


In La maledizione del Titano la minaccia di Crono diventa molto più reale e le avventure che dovranno affrontare i ragazzi saranno più pericolose. 
In questo libro, l'autore introduce nuovi personaggi: mezzosangue, Dei e le Cacciatrici - un gruppo di ragazze immortali che sono le ancelle di Artemide. Finalmente potremo conoscere Talia, la figlia di Zeus che per lungo tempo è stata un albero (ebbene sì!) e che ora è tornata nel mondo dei vivi. 
Ci sarà ovviamente una nuova impresa e, anche questa volta, Percy sarà messo da parte, tuttavia per una promessa fatta ad un nuovo amico, anche lui alla fine se ne andrà dal Campo Mezzosangue. 
Durante il viaggio Percy scoprirà il passato di Vortice (la sua spada) e di Bianca e Nico, i due nuovi mezzosangue che Groover era andato a recuperare all'inizio del libro. Scoprirà, inoltre, che ora sono tre i figli dei tre pezzi grossi che potrebbero portare a compimento l'antica profezia. Alla fine i ragazzi riusciranno a salvare Artemide, imprigionata mentre era alla ricerca di un mostro, e a far saltare i piani di Crono ancora una volta. Il prezzo da pagare, questa volta, però, è molto più alto dei precedenti.


In La battaglia del labirinto, sarà Annabeth colei a cui verrà affidata un'impresa. Assieme a Percy, Groover e Tyson, la ragazza dovrà entrare nel Labirinto di Dedalo per cercare di ottenere l'aiuto dell'uomo e contrastare quindi il piano di Luke. Ovvero utilizzare il Labirinto per fare entrare i mostri all'interno del Campo Mezzosangue, ma per riuscire a portarlo a compimento ha bisogno del filo di Arianna. 
Durante il viaggio all'interno del Labirinto, i ragazzi saranno messi alla prova e dovranno affrontare varie sfide, e non tutte saranno contro i mostri
In questo libro conosceremo due nuovi personaggi femminili. La prima sarà Rachel Dare, una mortale che aiuterà i ragazzi in varie occasioni e si scoprirà essere molto importante. Rachel mi è stata simpatica fin da subito, tuttavia non mi è piaciuto proprio il triangolo (?) fra lei Percy e Annabeth. Non solo perché l'ho trovato davvero senza senso, ma anche perché ha reso molto insopportabile Annabeth. La seconda figura femminile sarà la bella Calipso, resa da Riordan un po'... curiosa.
Ciò che mi è senz'altro piaciuto di più è l'intreccio narrativo che l'autore ha messo in atto e il personaggio di Dedalo


Lo scontro finale è l'ultimo volume della prima saga di Percy Jackson. 
Ora Percy ha sedici anni e oltre al pericolo scatenato dalla rinascita di Crono, in ballo c'è anche la Profezia che lo riguarda. Il destino del mondo è nelle sue mani, lui solo potrà decidere se salvarlo o distruggerlo. Un compito mica facile per un adolescente, anche se si è figli di un Dio.  
E sebbene le carte siano state scoperte già da molto tempo, ci sono comunque tanti colpi di scena all'orizzonte. Primo fra tutti: Luke. Grazie a questo libro l'ho un po' rivalutato e, okay, continua a non starmi molto a genio, ma è un gran bel personaggio. 
Ma non è il solo che subirà un cambiamento poiché tutti i personaggi sono cresciuti moltissimo dalla loro prima apparizione. E sarà bellissimo vederli tutti quanti uniti a combattere con uno scopo comune. 
Riordan però non ci regala solo piccole gioie, ma anche grandissimi dolori e tante perdite. Due in particolare mi hanno distrutta. 
Questo libro è semplicemente perfetto ed è il mio preferito della saga. La storia di Percy però non finisce qui, infatti una nuova profezia è dietro l'angolo. 


Il voto complessivo che lascio a questa serie è di cinque stelline e non penso proprio che devo spiegarvi il motivo. Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo è, sì, una saga di libri adatta ad un pubblico di giovani lettori, ma possono leggerla i lettori di qualsiasi fascia d'età. 
Se non l'avete ancora letta per una qualunque ragione, questo è il momento per farlo. La stra consiglio! 
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Cosa ne pensate dei miei pareri? Avete letto la serie e siete d'accordo con me? Oppure no?
Fatemi sapere, 

Leen 

3 commenti:

  1. Io ho adorato questa serie *^* ricordo che smettevo un volume e subito prendevo l'altro in biblioteca, crea davvero dipendenza! Spero leggerai anche la seconda serie, gli eroi dell'olimpo, è ben fatta anche quella anche se è una serie corale, ci sono molti punti di vista ;D

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    1. Ciao Jessica!
      Ti rivelo un piccolo segreto: ho letto tutto! E adorato, ahah

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  2. io ho letto il primo qualche anno fa e l'ho trovato carino, seppur alcune somiglianze con altre serie (tipo Harry Potter). Forse un pochino infantile per i miei gusti, però non mi è dispiaciuto. Presto dovrei leggere il secondo volume :3

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